Ramen, il successo della semplicità


Dopo un’intensa giornata di lavoro o di studio, quale modo migliore per ricaricare le pile se non gustare una fumante ciotola di ramen?

Il ramen è uno dei piatti giapponesi più popolari a livello globale. É un piatto semplice ma ricco nel sapore, composto essenzialmente da tre ingredienti: il brodo, i noodles e i condimenti. C’è un’incredibile varietà di modi di preparare questa pietanza, che cambiano a seconda della regione e dello chef. In breve, dietro ogni ciotola di ramen si nasconde un vero e proprio universo di gusti.

Il brodo
Il brodo è il cuore del ramen, ciò che dona alla pietanza il suo indistinguibile sapore. Tradizionalmente si può preparare un brodo ristretto, dal sapore più delicato, ottenuto dalla cottura di ossa di pollo, verdure e frutti di mare. Oppure per avere un brodo più denso e concentrato, dal sapore più forte, si prepara il tonkotsu. Questo tipo di brodo presenta un peculiare colore bianco opaco, dovuto alla cottura prolungata di ossa di maiale e verdure. Una volta pronto, il brodo viene insaporito aggiungendo miso, salsa di soya o sale.

Noodles
La scelta dei noodles non è scontata. Vi sono quattro varietà, distinte in base alla forma: possono essere sottili, grossi, ondulati o piatti e ondulati. Lo chef sceglie la tipologia di noodles a seconda del tipo di brodo usato per la pietanza. La forma della pasta influisce sul sapore del piatto. Ad esempio i noodles ondulati trattengono meglio il brodo e pertanto si adattano a un brodo leggero. In questo modo i sapori risultano equilibrati e nessuno sovrasta l’altro.

 

 



I condimenti
Nel ramen non possono certamente mancare i condimenti che arricchiscono di sapori la pietanza. La scelta non segue una regola precisa, ma varia a seconda del concept dello chef. Quelli più diffusi sono: il chashu (pancia di maiale brasata), i germogli di bambù fermentati, le uova bollite, le cipolle verdi tritate, i funghi e il narutomaki (panetti di pesce lavorato).

Come assaporare il ramen
Il ramen non è una pietanza di lusso e non richiede il rispetto di un’etichetta per essere consumato. Tuttavia è sorprendente come il modo in cui si gusta un piatto, incida sul sapore stesso. Pertanto i grandi esperti di ramen suggeriscono alcuni modi per goderselo al meglio, assaporando ogni ingrediente. Uno dei primi consigli riguarda la scelta del tavolo. Se è presente nel locale, è sempre consigliabile sedersi al bancone. Oltre a essere divertente e interessante osservare gli abili cuochi all’opera, il ramen viene servito immediatamente appena pronto. Così si evitano alterazioni del sapore dovute al raffreddamento. Un altro consiglio per godersi appieno questo piatto consiste nel cominciare la degustazione assaggiando il brodo, in modo da percepire gli ingredienti con il quale è stato preparato. Dopo di che si prosegue consumando alternativamente i noodles e i condimenti, in un equilibrio di sapori molto piacevole.

Storia e diffusione
Molte fonti attribuiscono l’origine del ramen alla cucina cinese, diffusasi in Giappone dopo che il paese si riaffacciò al panorama economico internazionale. Il primo locale specializzato nella preparazione di questa pietanza venne aperto nel 1910 a Yokohama. Durante il periodo Shōwa (1926-1989) il piatto acquistò sempre più popolarità diventando un must delle ordinazioni per coloro che mangiavano fuori casa. Il vero punto di svolta nella sua diffusione fu però quando Andō Momofuku inventò il ramen istantaneo, affinché i giapponesi potessero prepararlo e consumarlo comodamente anche a casa. Grazie a questa invenzione non solo il ramen entrò nell’alimentazione quotidiana, ma cominciò a essere esportato in tutto il mondo come una vera e propria icona popolare della cultura nipponica.

Il Museo del Ramen
Il Shin-Yokohama Ramen Museum è stato inaugurato il 6 marzo 1994, ed è stato uno dei primi parchi di divertimento a tema cibo. Il museo propone un excursus sulla storia, diffusione e distribuzione del ramen in Giappone e nel mondo intero. Una delle attrazioni più accattivanti presenti nell’edificio è la riproduzione di una tipica via commerciale giapponese degli anni Sessanta. I visitatori vengono calati nel contesto del secondo dopo guerra nipponico, l’epoca della ripresa economica del paese e della diffusione del ramen. Passeggiando in questa area è possibile sedersi a mangiare in uno dei vari stand di ramen presenti, aperti e gestiti da diversi ristoranti famosi in tutto il paese.

Il ramen nei media
Nelle serie anime, manga, dorama e nei film giapponesi non possono certo mancare momenti e scene legate al tema del cibo. Data la sua iconicità, il ramen è fra le pietanze più raffigurate. É un piatto ricco, nutriente, caldo e si inserisce in contesti dove i personaggi sono ritratti in un momento di intimità, nel quale cercano conforto e ristoro dai loro problemi o fatiche. Non solo, è anche presente in contesti piacevoli, come simbolo del calore della convivialità.

The Ramen Girl
Data la sua fama a livello globale questa pietanza compare come tema portante nella commedia romantica di produzione americana The Ramen Girl, distribuita nel 2008. Il film tratta la storia di una ragazza trasferitasi a Tōkyō per seguire il fidanzato. Quando questi la lascia, si ritrova a girovagare in lacrime per le strade della città. Giunge fino a un locale dove il proprietario, notando il suo stato d’animo, le serve una ciotola di ramen fumante. Rincuorata e conquistata dal sapore del piatto, la ragazza vuole imparare a prepararlo e cerca di convincere il proprietario del ristorante ad assumerla come apprendista. Un film divertente e dolce che mostra come un piatto così conosciuto possa essere il punto di incontro fra due persone provenienti da contesti culturali completamente diversi.

 

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