
NipPop X FEFF28: “Suzuki=Bakudan” di Nagai Akira
Nagai Akira dirige l’adattamento cinematografico del celebre romanzo thriller Bakudan (2022) di Katsuhiro Go, candidato al Premio Naoki.

Nagai Akira dirige l’adattamento cinematografico del celebre romanzo thriller Bakudan (2022) di Katsuhiro Go, candidato al Premio Naoki.

Restaurato in 4K in occasione del Far East Film Festival 28 di Udine e premiato agli Awards of the Japanese Academy del 2007 come Miglior film e Miglior regia, Hula Girls (Fura gāru フラガール) torna sul grande schermo dopo vent’anni dalla sua prima anteprima udinese. La riproposizione di questa pellicola costituisce un tributo speciale al celebre regista Lee Sang-Il, che sarà presente alla kermesse di quest’anno per presentare in anteprima italiana Kokuho – Il maestro di kabuki.

The Last Blossom racconta, attraverso una struttura a flashback, la vita di Akutsu, ex membro della yakuza, mettendo al centro il legame affettivo costruito con Nana e il figlio Kensuke. Scivolando continuamente tra passato e presente, il film esplora forme alternative di famiglia non fondate sui legami di sangue, facendo così emergere una riflessione intensa su amore, colpa e redenzione.

Cosa succederebbe se un rude boscaiolo delle montagne incontrasse un giovane aspirante regista? Se ve lo siete mai domandato, beh, questo film è la risposta perfetta per immergersi in una particolare e delicata storia d’amicizia fra due uomini estremamente diversi tra loro.

In uscita nelle sale italiane a partire dal 30 aprile e in anteprima al Far East Film Festival 28 di Udine, l’ultimo lavoro del regista Lee Sang-il Kokuho – Il maestro di kabuki (国宝, Kokuhō) dà risalto al teatro kabuki, una forma teatrale in cui gli attori sono esclusivamente uomini. Candidata agli Oscar 2026 per Miglior trucco e acconciature, la pellicola è uscita nelle sale giapponesi lo scorso giugno e ha già vinto numerosi premi agli Awards of the Japanese Academy 2026, tra cui Miglior film, Miglior regia e Migliore sceneggiatura.

Quanti ostacoli e insidie una giovane donna deve affrontare, anche solo per essere una madre? Questa è la storia della vita al limite di Fujiko, protagonista di una pellicola dall’animo rock.

“The Eel” (Unagi うなぎ) è un film drammatico del 1997 diretto da Imamura Shōhei, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 1997. Si distingue per la profonda introspezione psicologica del suo protagonista, nel suo percorso verso la redenzione e nella sua reintegrazione sociale.

È il 1844, gli ultimi strascichi dell’epoca Edo (1604-1868), davanti a noi si apre il palcoscenico per il nostro dramma samuraico: il giovane daimyō Naritsugu Matsudaira, violento e sanguinario, porta terrore e disgrazia nelle sue terre, oltre a sfoggiare senza remore il proprio potere contro gli altri clan, protetto dal suo status di fratellastro dello shōgun. Per fermare la scia si sangue lasciata da Naritsugu, un membro del Consiglio degli Anziani dello shogunato, Doi Toshitsura, raduna una squadra per l’esecuzione formata da undici samurai, un rōnin e, con grande sorpresa, un cacciatore di montagna.

Dopo diciott’anni, una nuova versione live-action del fortunatissimo anime di Shinkai Makoto arriva sul grande schermo!

Takopi’s Original Sin (タコピーの原罪 – Takopī no Genzai) di Taizan 5, manga pubblicato tra il 2021 e il 2022 sulla piattaforma digitale Shōnen Jump+ e successivamente adattato in una serie anime nel 2025, affronta con toni crudi e disarmanti temi come bullismo, abusi domestici e solitudine infantile. Attraverso l’incontro tra la piccola Shizuka e l’alieno Takopi, l’opera mette in discussione il semplice binarismo tra vittima e carnefice e propone una riflessione sulla violenza sistemica che colpisce l’infanzia, contrapponendo l’estetica kawaii a una narrazione profondamente tragica e rivelando come empatia e comunicazione possano diventare l’unico possibile spiraglio di speranza.