Salta al contenuto principale

NipPop

NipPop x FEFF28: “The Eel” di Imamura Shōhei

27 Aprile 2026
Gabriella Scida

 “The Eel” (Unagi うなぎ) è un film drammatico del 1997 diretto da Imamura Shōhei, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 1997. Si distingue per la profonda introspezione psicologica del suo protagonista, nel suo percorso verso la redenzione e nella sua reintegrazione sociale.

Yamashita è un uomo apparentemente tranquillo, la cui vita cambia radicalmente dopo aver compiuto un gesto violento e impulsivo, a causa della ricezione di una misteriosa lettera. Dopo aver scontato otto anni in carcere, tenta di ricostruirsi una vita gestendo una piccola barberia in provincia, in compagnia di un’anguilla di cui si era preso cura durante la detenzione. Proprio quell’anguilla diventa il suo unico confidente, una presenza silenziosa che incarna il suo isolamento emotivo. Un isolamento che verrà progressivamente incrinato dall’arrivo di una donna in difficoltà, il cui volto gli appare stranamente familiare.

Imamura Shōhei adotta uno stile profondamente realistico, evitando melodrammi e concentrandosi su un’osservazione attenta dei comportamenti umani. Questa scelta non è casuale, ma funzionale alla rappresentazione di un uomo bloccato e incapace di evolversi pienamente. Il regista non dà spiegazioni esplicite, preferisce suggerire piuttosto che mostrare apertamente. Ne deriva una distanza emotiva che rispecchia quella del protagonista, capace di produrre un coinvolgimento impercettibile, che tuttavia permane per tutta la durata del film.

Nonostante il ritmo lento, l’interpretazione magistrale di Yakusho Kōji e la complessità psicologica del personaggio rendono la narrazione incredibilmente immersiva. Ogni scena è costruita in modo realistico, soprattutto i dialoghi tra i vari personaggi, e lascia allo spettatore ampio spazio di riflessione. Yamashita comunica più attraverso silenzi e gesti che con le parole. Il suo mondo interiore prende forma proprio nell’anguilla, che diventa la metafora della sua chiusura emotiva e della difficoltà nel relazionarsi agli altri. Una condizione che nasce da una colpa passata, vissuta da lui come un peso insuperabile,  quasi una condanna permanente.

I personaggi secondari, seppur meno approfonditi, svolgono un ruolo fondamentale, rappresentando possibilità alternative di espiazione, fondate sull’apertura verso gli altri, in particolar modo verso la sua aiutante Keiko (Shimizu Misa), contraltare dell’isolamento autoimposto del protagonista. Tuttavia, il cambiamento di Yamashita non è mai totale né definitivo, ma avviene in modo incerto, lasciando lo spettatore in sospeso nel finale aperto.

The Eel è un film che richiede particolare pazienza e attenzione, ma che restituisce, in cambio, una riflessione intensa sull’animo umano, complesso e estremamente fragile. Shōhei Imamura ne esplora le contraddizioni più intime, evitando ogni forma di spettacolarizzazione e  giudizio morale. Si limita piuttosto a osservare le dinamiche sociali con lucidità, facendo emergere il ritratto di un individuo che fatica a trovare il proprio posto nel mondo, soprattutto quando è costretto a convivere con un passato “ingombrante”.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

“Nel paese delle donne selvagge” di Matsuda Aoko: il folklore tradizionale giapponese interpretato in chiave femminista

Matsuda Aoko, traduttrice e scrittrice giapponese, è conosciuta per la sua estetica satirica e fortemente femminista. Ha riscontrato il suo primo grande successo con La donna muore (Onna ga shinu) del 2019, finalista allo Shirley Jackson Award. È però con la sua ultima opera Nel paese delle donne selvagge (2021) che si afferma nel panorama della letteratura femminile e fantasy mondiale.

Leggi tutto

IN di Kirino Natsuo: tra INvenzione e INdagine

Attraverso un’investigazione sospesa tra finzione e realtà, In riflette la crisi delle relazioni umane e dei sentimenti che le attraversano. Menzogne e tradimenti, verità e concretezza: ogni confine si assottiglia quando la letteratura entra in gioco. Kirino Natsuo, figura portante della detective fiction giapponese, costruisce una storia in cui la soppressione delle emozioni sembra essere l’unica via possibile per sopravvivere all’amore.

Leggi tutto

NipPop X FEFF28: “The Ozu Diaries” di Daniel Raim

Un viaggio nell’universo di Yasujirō Ozu, dove il vuoto si fa immagine e il quotidiano diventa eterno. Attraverso frammenti di diari e luoghi sospesi nel tempo, Daniel Raim ci guida alla scoperta del regista che ha saputo filmare gli invisibili turbamenti del cuore umano.

Leggi tutto