
NipPop x FEFF28: “5 Centimeters Per Second” di Okuyama Yoshiyuki
Dopo diciott’anni, una nuova versione live-action del fortunatissimo anime di Shinkai Makoto arriva sul grande schermo!

Dopo diciott’anni, una nuova versione live-action del fortunatissimo anime di Shinkai Makoto arriva sul grande schermo!

Takopi’s Original Sin (タコピーの原罪 – Takopī no Genzai) di Taizan 5, manga pubblicato tra il 2021 e il 2022 sulla piattaforma digitale Shōnen Jump+ e successivamente adattato in una serie anime nel 2025, affronta con toni crudi e disarmanti temi come bullismo, abusi domestici e solitudine infantile. Attraverso l’incontro tra la piccola Shizuka e l’alieno Takopi, l’opera mette in discussione il semplice binarismo tra vittima e carnefice e propone una riflessione sulla violenza sistemica che colpisce l’infanzia, contrapponendo l’estetica kawaii a una narrazione profondamente tragica e rivelando come empatia e comunicazione possano diventare l’unico possibile spiraglio di speranza.

Namamiko. L’inganno delle sciamane (なまみこ物語 – Namamiko monogatari) di Enchi Fumiko, una delle voci più importanti della letteratura femminile giapponese del secolo scorso, è stato pubblicato in Giappone nel 1965, e uscito in Italia nel 2019 tradotto da Paola Scrolavezza per Safarà editore. Romanzo storico di particolare costruzione e intreccio, riprende una delle più celebri ambientazioni del Giappone antico, la corte imperiale, e all’interno dei suoi palazzi dà voce ai personaggi che più sono rimasti oscurati e silenziati all’interno della letteratura tradizionale: le donne.

Riuscite a immaginare il peso di un intero conflitto mondiale racchiuso nel palmo di una mano o in un petalo di cosmea? Spesso siamo abituati a pensare alla guerra come a un fragore assordante di bombe e proclami, ma Imanishi Sukeyuki ci costringe a fare l’esatto opposto: ci chiede di tendere l’orecchio verso il silenzio.

Una docu-serie impattante, il ricordo che Fukushima non finisce in tre giorni. Un racconto di chi resta quando l’apocalisse nucleare arriva, di come il dovere tiene insieme le cose e di quella forza silenziosa che spinge gli uomini a continuare anche quando la fine sembra inevitabile.

Seguendo il flusso dei pensieri di Natsumi, una casalinga come tante, il lettore impara a conoscere e riconoscersi all’interno sin un disagio latente, insito in chi percepisce se stesso come ordinario.

Sette racconti di fantascienza in cui Suzuki Izumi ci proietta in un futuro che si presenta già esaurito. Corpi regolati, identità instabili e tecnologie invasive disegnano società immobili, dove la distopia assume la forma del quotidiano.

Tratto dall’omonimo manga di Fujimoto Tatsuki e prodotto dallo studio MAPPA, questo film è molto di più di un sequel della prima stagione dell’anime, ma uno spunto di riflessione sul significato intrinseco della parola amore.

In una Tokyo appena oltre il nostro presente, la giustizia non si misura più in anni di pena, ma in gradi di compassione. Al posto delle prigioni sorgono torri; i colpevoli scompaiono dietro nuove etichette, mentre la punizione si dissolve in un linguaggio che simula empatia. Tokyo Sympathy Tower di Rie Qudan si apre così come un esperimento narrativo e morale: che cosa accade quando linguaggio, tecnologia e architettura si alleano per “correggere” l’umano? Dietro l’apparente utopia di una società empatica si nasconde una domanda più inquietante: fino a che punto le parole possono alleviare la colpa — e quando, invece, iniziano a occultarla?

La giornalista Itō Shiori racconta coraggiosamente la sua battaglia contro la violenza sulle donne in Giappone mettendo in evidenza la corruzione del sistema giudiziario giapponese basato su abuso di potere, minacce e favoritismi. Scopriamo insieme Black Box Diaries, documentario distribuito da Dogwoof e diretto dalla stessa Itō, presentato in anteprima nel Regno Unito nell’ottobre 2024.