“The Sickness Unto Love” (2025) nasce dalla regia di Hiroki Ryūichi e dalla sceneggiatura di Kato Masato e Kato Yuiko. Si tratta della trasposizione cinematografica dell’omonima opera di Shasendō Yūki, originariamente nota in giapponese con il titolo Koi ni itaru yamai 恋に至る病. Quello che si presenta come un tipico caso di seishun eiga 青春映画 – pellicole adolescenziali focalizzate sul tema del coming of age, sulle amicizie, i primi amori e le preoccupazioni che interessano l’età giovanile – si rivela presto ben altro, spingendosi oltre i confini del genere.
Nel film, Nagao Kento e Yamada Anna interpretano rispettivamente i ruoli di Miyamine Nozomi e Yorikawa Kei. I due sono nuovi compagni di classe, e non potrebbero essere più diversi fra loro. Nozomi è un ragazzo timido, incapace di instaurare relazioni stabili con i propri coetanei a causa dei frequenti traslochi impostigli dai genitori. Kei, al contrario, è una ragazza solare e gentile, la cui popolarità fa sì che tutti pendano dalle sue labbra. Nozomi stesso ne sperimenta la premurosa gentilezza quando, dopo essere stato deriso dalla classe durante la sua presentazione, viene difeso da Kei, che finge di conoscerlo, con un perspicace stratagemma per sottrarlo alle prese in giro dei compagni. Tra di loro si crea velocemente una profonda intesa, soprattutto quando Kei, ferita, viene aiutata da Nozomi, che da quel momento in poi sarà ripetutamente definito come suo ‘eroe’.

La vicinanza tra i due attira presto l’attenzione di Nezuhara Akiga (interpretato da Kotaro Daigo) che, dopo essersi reso responsabile di un duplice caso di ijime いじめ (bullismo) nei confronti di Nozomi e Kei, si suicida inspiegabilmente il giorno seguente. Alla morte di Akiga seguono una serie di altre vittime tra i compagni di scuola, e la relazione creatasi tra Nozomi e Kei appare sempre più segnata dall’ambiguità. Yorikawa Kei è un personaggio dicotomico, la cui facciata, pura e rispettabile, nasconde un desiderio disperato. Nonostante Nozomi covi dei sospetti in merito al coinvolgimento di Kei nelle morti, l’affetto e l’amore nato tra i due stende un velo sulla natura corrotta e le intenzioni della ragazza. Colei che cercherà di svelare il mistero delle inspiegabili morti è l’attrice Maeda Atsuko (nota anche per aver recitato in Tokyo Love Hotel, con regia dello stesso Hiroki), nel ruolo della detective Touko Irimi.

La relazione adolescenziale ritratta nella trasposizione di Hiroki Ryūichi oltrepassa le caratteristiche del seishun eiga. Il ritmo del film è contraddistinto da una narrazione lenta e controllata e, piuttosto che esasperare la componente cupa della vicenda, il regista lascia affiorare l’atmosfera tetra solo gradualmente, attraverso crescenti incrinature sulla superficie apparentemente limpida del racconto adolescenziale. Risulta particolarmente interessante il titolo: The Sickness Unto Love è, infatti, un riferimento all’opera The Sickness Unto Death (La malattia mortale, 1849) del filosofo danese Søren Kierkegaard. Questi riflette sul concetto di vita eterna e sulla ‘malattia’ intesa come ‘disperazione’ esistenziale e spirituale, sorta dalla mancata conoscenza che l’uomo ha di sé e delle proprie sfaccettature. Questa è definita anche come ‘mortale’ perché persino la morte fisica impedisce di liberarsi di tale disperazione. L’opera cinematografica rispecchia e giustifica appieno la scelta del titolo, presentando l’amore non come uno spazio di salvezza, ma come un campo influenzato dall’oscurità, dove i personaggi perdono se stessi.




