Sailor Moon: la ricetta segreta per una majokko di successo

 

Tra le serie che hanno fatto il loro debutto negli anni '90, non si può non citare uno degli anime di maggior successo e diffusione di tutti tempi – Bishōjo Senshi Sailor Moon (La Bella Guerriera Sailor Moon).

Tratta da un manga di Takeuchi Naoko, questa serie è giunta successivamente anche in Italia semplicemente con il titolo Sailor Moon.

Fin dal suo esordio nelle televisioni giapponesi il 7 Marzo 1992, la serie fece registrare ottimi risultati di audience, che non fecero che aumentare con il proseguire degli episodi, catapultando le guerriere vestite alla marinaretta nell'olimpo degli anime di maggior successo di tutti i tempi. Ciò spinse la Toei, sua casa di produzione, a tentare la conquista del mercato Europeo e Americano, portando il marchio di Sailor Moon a vette di sorprendete popolarità: se infatti l'accoglienza da parte del pubblico statunitense non fu forse calorosa quanto ci si era aspettati – soprattutto dopo il clamoroso successo di un'altra serie made in Japan, Power Rangers – in Europa (Italia in testa) Sailor Moon divenne in breve un personaggio amatissimo.

Ma qual è il motivo di tanta popolarità? Sailor Moon non fu di certo il primo caso di ragazzina dotata di poteri magici, anzi era soltanto l'ultima nata di una lunga e solida tradizione di anime di questo genere, ovvero i così detti anime majokko (che sta letteralmente per “ragazza magica”). La sua particolarità fu tuttavia quella di riuscire a fondere la tradizione majokko con il sentai mono, un genere altrettanto popolare, soprattutto tra i ragazzi. Per sentai mono, o “gruppo d’attacco”, si intendono quelle serie in cui un manipolo di eroi – di solito cinque o tre – devono affrontare una forza malvagia che minaccia la Terra, sia essa un alieno o un mostro. Sailor Moon e le sue compagne fanno proprio quello che ci si aspetterebbe da un sentai mono classico, ma a questo aggiungono la quotidianità della vita di una ragazza in età adolescenziale, con tutto il carico di emozioni e paure tipico di quel particolare periodo della vita.
Impossibile poi non simpatizzare per Usagi, la umanissima protagonista della serie: lontana infatti dall'essere un'eroina senza macchia e senza paura come nella migliore tradizione dei supereroi americani, Sailor Moon è al contrario una ragazza normalissima, piena di difetti, spesso trattati anche in modo caricaturale, e di tutte le paure e gli interessi tipici della sua età. E' un personaggio con cui è facile identificarsi per le spettatrici, e che ha in più il vantaggio di sfoggiare un look affascinante e adulto che non può che attirare il pubblico maschile.

Un eroe con tutto il fascino che solo una ragazza magica può avere: ecco la ricetta segreta di Sailor Moon. Una ricetta che continua a funzionare ancora oggi, a vent'anni di distanza, come dimostra il grandissimo hype generato dalla notizia della lavorazione di un remake, in arrivo nell'estate 2014.

Aa. Vv., Magic, suppl. a Lodoss Magazine, Pavia, Rock’N’Comics, 1995.

MURAKAMI, Saburo, Anime in Tv – Storia dei Cartoni Animati Giapponesi Prodotti per la Televisione, a cura di Alfredo Castelli, Milano, Yamato Video, 1998.

Aa. Vv., Japan Pop! Inside the World of Japanese Popular Culture, a cura di Timothy J. Craig, USA, An East Gate Book, 2000.

  • 1
  • 2