Sei quattro, un bureaucracy thriller alla giapponese

 

Sei quattro è il sesto romanzo dello scrittore giapponese Hideo Yokoyama, ma è sicuramente il più popolare dell’autore in quanto non solo segna l’inizio di un nuovo genere letterario, il bureaucracy thriller, ma è anche stato considerato un vero e proprio caso editoriale.

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‘Kappa e altre storie’ di Akutagawa Ryūnosuke


Nel votarci all’arte, le nostre opere devono innanzitutto possedere lo spirito artistico. E per questo non c’è altra strada che non sia quella della compiutezza. […] “Compiutezza” non va letto come di un’opera priva di difetti. Si tratta piuttosto della realizzazione perfettamente compiuta di ciascun ideale artistico sviluppato indipendentemente.

(Akutagawa Ryūnosuke, “Sull’arte e il resto”, in Kappa e altre storie, Atmosphere, Roma, 2017, p.17)

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Viaggio a Tokyo

 

Un viaggio allucinato sulle orme dei grandi autori del fumetto gekiga. Quartieri a luci rosse, foreste dei suicidi, karaoke, manga kissaten, love hotel, templi buddhisti e negozi di jeans. La storia di un paradiso trovato, rinnegato e perduto per sempre.

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NipPop @Asian Film Festival 2017: Bangkok Nites


Bangkok Nites (2016) è il film del regista giapponese Tomita Tatsuya proiettato in chiusura nella seconda parte dell’Asian Film Festival tenutosi a Bologna in questi giorni. Innanzitutto non bisogna farsi scoraggiare dalla durata, tre ore circa, nel corso delle quali ci viene presentata la situazione di Thaniya Road, uno dei tanti quartieri a luci rosse di Bangkok, unitamente, con il progredire del film, a uno spaccato della situazione dei villaggi disseminati nelle zone rurali.

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NipPop @Asian Film Festival 2017 con il direttore Antonio Termenini

 

Il nostro staff, in occasione della seconda tranche dell’edizione 2017 dell’Asian Film Festival, che si è  tenuta dal 6 al 9 dicembre presso la Cineteca di Bologna,ha incontrato il direttore, Antonio Termenini, che ci racconta del Festival e della sua passione per il cinema d’Asia.

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NipPop @Asian Film Festival 2017: Stop

 

Stop (2015) è un film del regista coreano Kim Ki-duk presentato a Bologna in occasione della seconda parte dell’edizione 2017 dell’Asian Film Festival. Si tratta della prima produzione giapponese del regista che si inserisce tra le varie che raccontano del fatidico incidente del 2011 alla centrale nucleare di Fukushima e, soprattutto, delle conseguenze che finirono per stravolgere la quotidianità di tantissime famiglie.

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‘L’età della convivenza’ di Kazuo Kamimura

Pubblicato fra il 1972 e il 1973 in Giappone, Dōsei Jidai (L’età della convivenza),  è un manga seinen di Kazuo Kamimura del 1972, che ha ottenuto un tale successo da diventare per un’intera generazione di giovani giapponesi un punto di riferimento e un simbolo in cui identificarsi. Nel 2017 è stato tradotto in Italia da Paolo la Marca e pubblicato da J-POP in 3 volumi.

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Gatti che cambiano la vita

Neko nanka yondemo konai (猫なんかよんでもこない) è un film del 2016, diretto da Toru Yamamoto, basato sull’omonimo manga del 2012 scritto da Sugisaku, che colpisce non solo per la sua semplicità ma anche per l’intensità emotiva che sviluppa nel corso della storia. Partendo dall’inizio, già dal titolo si può ben intuire chi siano i “protagonisti” di questo film: i gatti.

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Hamano Sachi: uno sguardo differente sul mondo dell'erotismo giapponese

 

Hamano Sachi racconta con stupore quando al Tokyo International Women’s Film Festival del 1997 hanno acclamato Tanaka Kinuyo, affascinante attrice mizoguchiana, come la più prolifica regista giapponese di tutti i tempi, con ben sei lungometraggi al suo attivo. All'epoca Hamano aveva già superato i trecento titoli. 

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Poetica dell'assurdo nell'opera di Hitoshi Matsumoto


Il web, con il suo gusto morboso per l'orrido, è sicuramente complice della riscoperta di un certo "cinema strano giapponese", riscoperta che, tuttavia, sembrerebbe spesso soffermarsi solo sugli aspetti più deliranti di queste opere senza percepirne la portata avanguardistica.

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