NipPop

Naoya Yamaguchi – The Japonism: Foto by Miriam Santus e Giulia Caterini

9 Dicembre 2016
Martina Pedretti

In occasione del centocinquantesimo anniversario di amicizia tra Italia e Giappone, è venuto a trovarci, per la prima volta, il 22 e 23 novembre il famoso fotografo Naoya Yamaguchi, portando al Piccolo Teatro del Baraccano uno dei progetti fotografici più importanti della sua ricerca artistica: The Japonism (2011), un lavoro incentrato sulla messa in scena dell’essenza dello spirito giapponese allo scopo di svelarne il lato più profondo e nascosto.

Il primo giorno, presso la Sala Rossa della Scuola Superiore di Studi Umanistici ha avuto luogo un incontro che ha dato il via alle giornate in compagnia di Yamaguchi. Il maestro ha tenuto una conferenza sulla sua ricerca mostrando al pubblico una serie di fotografie tratte dal suo portfolio. La sala, che contava un numero davvero sostanzioso di partecipanti, è rimasta estasiata dalla presenza di due modelle d’eccezione che hanno sfilato indossando due capi della tradizione giapponese: uno yukata ed un kimono.

Il secondo giorno, presso il Piccolo Teatro del Baraccano, Naoya Yamaguchi ha tenuto un delicato workshop sulla vestizione veloce del kimono. Il suo team di efficienti assistenti ha agghindato a dovere una nuova modella, direttamente sul palco e di fronte al pubblico, che anche in questa occasione era numerosissimo. Il fotografo ha inoltre svelato alcuni segreti del mestiere, applicandoli alla fotografia nello specifico dei tipici abiti giapponesi, mostrando poi sul momento la sua bravura, fotografando le ragazze in yukata e kimono. Il momento più spettacolare delle due giornate è stato il momento in cui la momentanea oiran ha cambiato il suo abito nel modo più veloce e grazioso possibile.

In ricordo di queste due splendide giornate ecco alcune foto scattate dalla nostra Miriam Santus!

Per ulteriori informazioni riguardo alle due giornate cliccate qui.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

“Tokyo Sympathy Tower”: la torre dell’empatia

In una Tokyo appena oltre il nostro presente, la giustizia non si misura più in anni di pena, ma in gradi di compassione. Al posto delle prigioni sorgono torri; i colpevoli scompaiono dietro nuove etichette, mentre la punizione si dissolve in un linguaggio che simula empatia. Tokyo Sympathy Tower di Rie Qudan si apre così come un esperimento narrativo e morale: che cosa accade quando linguaggio, tecnologia e architettura si alleano per “correggere” l’umano? Dietro l’apparente utopia di una società empatica si nasconde una domanda più inquietante: fino a che punto le parole possono alleviare la colpa — e quando, invece, iniziano a occultarla? 

Leggi tutto

L’uovo dell’angelo: il silenzio che sovrasta la narrazione

”L’uovo dell’angelo” (天使のたまご, Tenshi no tamago) del 1985 scritto e diretto dal regista Oshii Mamoru, autore di “Ghost in the Shell”, è arrivato per la prima volta in Italia al cinema in una versione inedita in 4K per celebrare il 40ª anniversario dall’uscita dell’opera.

Leggi tutto