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Fire Emblem Fates: censure d’oltreoceano

1 Febbraio 2016
Enrica Fiacchi

 

L’RPG strategico Fire Emblem Fates, rilasciato in Giappone il 25 giugno dello scorso anno in tre differenti versioni – “Retaggio”, “Conquista” e “Rivelazione” – per Nintendo 3DS, sta facendo parlare di sé per alcune scelte opinabili della Nintendo per il mercato d’oltreoceano.

Il nuovo titolo di questa famosa saga dai toni medievali, caratterizzato dalla possibilità, che si trova qui per la prima volta, di intraprendere relazioni omosessuali con i compagni di avventura, subirà delle censure nelle versioni americane, disponibili dal 19 febbraio, ed europee in uscita quest’anno.

Prima fra tutte, pare, la rimozione di una funzionalità del gioco, grazie alla quale si possono accarezzare, con il pennino della console, le teste dei personaggi del proprio team per aumentare l’affinità con il giocatore. Scelta fatta per non urtare la sensibilità degli utenti occidentali che potrebbero avvertire l’atto come una molestia .

Sono stati modificati anche eventi e dialoghi riguardanti una combattente, Soleil, che prova attrazione per le donne. Nella versione giapponese le si poteva somministrare una pozione magica per aumentare il suo “desiderio” o al contrario farle percepire gli uomini come donne e viceversa. Nintendo of America ha interpretato questa dinamica come un’esortazione all’uso di droghe e quindi è stata rimossa dal gioco.

 

 

Non si hanno ancora informazioni su ulteriori censure riguardo al resto delle relazioni presenti in questo nuovo titolo della Intelligent Systems, ma restano preoccupazioni da parte dei fans per uno snaturamento marcato del nuovo capitolo Fire Emblem.

Nintendo deciderà di fare dei passi indietro non apportando nessuna censura e assecondando i fans, inserendo per esempio un PEGI 18 (per soli adulti) all’opera così da evitare problemi con le associazioni per la tutela dei minori, o continuerà a etichettarsi come azienda videoludica indirizzata ai più piccoli?

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