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Tra critica sociale e rappresentazione di una dimensione rurale che fatica ad accettare il diverso, l’ultimo film di Anshul Chauhan ci immerge nella gay scene di Tokyo, tracciando il profilo di un protagonista maturo, sospeso tra le responsabilità che derivano dalla volontà di vivere la propria identità e il bisogno di costruire un nucleo familiare solido.

Questa è la storia del signor Nishi e dei ragazzi che si trovano nel suo centro riabilitativo per giovani violenti e problematici, la storia di un adulto dal passato criminale per il quale tenta di fare ammenda ogni giorno scegliendo di non abbandonare questi adolescenti bisognosi di una guida e soprattutto di qualcuno che creda in loro.