NipPop

Aquarion

19 Aprile 2016
Elena Zambelli

Aquarion (Sōsei no Akuerion 創聖のアクエリオン, letteralmente Aquarion della Sacra Genesi) è una serie anime composta di 26 episodi creata da Kawamori Shōji. In Giappone è andata in onda nel 2005, mentre è stata trasmessa in Italia per la prima volta l’anno successivo.

Un tempo, la Terra e i suoi abitanti si trovavano alla mercé di mitiche creature chiamate Angeli delle Tenebre (Datenshi 堕天翅), esseri immortali alati dagli immensi poteri. Solo l’intervento di uno di loro, Apollonius, innamoratosi di una guerriera umana di nome Celiane, riuscì a cambiare l’esito della guerra. Egli infatti si alleò con il genere umano e lottò per liberarlo da questa situazione di oppressione, utilizzando il gigantesco Aquarion (Akuerion アクエリオン), un robot combattente, per riportare la pace.

Purtroppo, undici anni prima degli eventi narrati dall’anime, la cosiddetta “Grande Catastrofe” colpì la Terra, causando morte e distruzione in diverse parti del mondo. La conseguenza peggiore, però, fu lo scioglimento dei ghiacci, che riportò alla luce Atlandia (Atorandia アトランディア), luogo dove erano stati relegati gli Angeli delle Tenebre dopo la loro sconfitta. Questi esseri cominciarono subito a invadere le città del pianeta e a sequestrare gli esseri umani, considerati inferiori, al fine di estrarne il prana (purāna プラーナ), o energia vitale, fondamentale per la loro sopravvivenza in quanto fonte di energia e nutrimento. Per fare questo si servono di apposite macchine volanti, le Bestie mietitrici, al cui seguito si trovano dei robot, i Soldati Cherubim (Kerubimu Hei ケルビム兵), contro i quali gli armamenti ordinari si dimostrano inefficaci.

L’unica speranza nella lotta contro gli Angeli delle Tenebre è affidata alle Vector Machine (Bekutā ベクター), macchine da combattimento tecnologicamente avanzate ritrovate nel corso di una spedizione. Grazie all’impegno dell’organizzazione DEAVA, si scopre che i tre Vector possono unirsi e formare così l’Angelo Meccanico Aquarion, lo stesso utilizzato migliaia di anni prima nella lotta contro gli Angeli delle Tenebre.

Tuttavia, solo alcune persone dotate di abilità particolari, chiamate Element (Eremento エレメント) sono in grado di pilotare i Vector. A seconda degli Element coinvolti e del modo in cui i tre Vector vengono combinati, l’Aquarion può assumere una configurazione diversa, con differenti abilità e armi a disposizione.

E’ proprio durante uno dei primi combattimenti degli Element contro i Soldati Cherubim che farà la sua comparsa il protagonista dell’anime, Apollo, un giovane di 15 anni che sembra essere la reincarnazione di Apollonius e che si troverà quindi catapultato al centro dell’azione.

Aquarion è un anime ricchissimo di riferimenti, dalla mitologia greca a elementi della cristianità o della tradizione indiana, da scoprire a ogni episodio. Il design dei mecha è eccellente, così come molto ben curate sono l’animazione e la colonna sonora.

Un punto di forza della serie è sicuramente la grande varietà di personaggi, provenienti da background diversi, tra i quali ogni spettatore può trovare il suo beniamino. Sicuramente non è un prodotto che eccelle in fatto di originalità, ma è pregevole e ben fatto, consigliato agli appassionati del genere mecha e di science fiction in generale.

Dall’anime sono stati tratti un manga spin-off, due OVA e un film. Nel 2012 in Giappone è stata trasmessa la serie Aquarion Evol (Akuerion Evol アクエリオンEVOL), che si svolge dodicimila anni dopo gli eventi raccontati nella prima serie.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

La pittura a inchiostro giapponese: un’esperienza che fonde religiosità ed estetica

La pittura a inchiostro giapponese, nota anche con il termine sumi-e (pittura a inchiostro nero), è una forma d’arte estremamente affascinate che affonda le proprie radici in una tradizione filosofica inizialmente estranea: il buddhismo chan. Sarà grazie all’importazione dalla Cina di tale filosofia che il Giappone avrà occasione di conoscere, padroneggiare e, in seguito, rivendicare la pittura a inchiostro come espressione del buddhismo zen. 

Leggi tutto

“Tokyo Sympathy Tower”: la torre dell’empatia

In una Tokyo appena oltre il nostro presente, la giustizia non si misura più in anni di pena, ma in gradi di compassione. Al posto delle prigioni sorgono torri; i colpevoli scompaiono dietro nuove etichette, mentre la punizione si dissolve in un linguaggio che simula empatia. Tokyo Sympathy Tower di Rie Qudan si apre così come un esperimento narrativo e morale: che cosa accade quando linguaggio, tecnologia e architettura si alleano per “correggere” l’umano? Dietro l’apparente utopia di una società empatica si nasconde una domanda più inquietante: fino a che punto le parole possono alleviare la colpa — e quando, invece, iniziano a occultarla? 

Leggi tutto