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NipPop

Verso il Far East Film Festival 28 – Rassegna cinematografica dedicata al cinema asiatico!

31 Marzo 2026
NipPop Staff

Come antipasto per la nuova edizione del Far East Film Festival di Udine, unitevi a noi in una rassegna di proiezioni gratuite per celebrare grandi pellicole e grandi autori del cinema asiatico!

a cura di Marco Milani, Paola Scrolavezza, Valeria Zanier

In occasione della XXVIII edizione del Far East Film Festival di Udine, oggi in Europa la più importante manifestazione dedicata alla cinematografia asiatica, dalla sinergia fra le associazioni Asia Institute, NipPop e Sinomondi arriva a Bologna una speciale anteprima che vuole valorizzare il successo crescente delle produzioni cinematografiche sinofone, coreane e giapponesi a livello globale.

Una rassegna di sei film dalla Corea, dal Giappone e dal mondo che parla cinese (sinofono) presentati nelle ultime edizioni del FEFF, che si terrà nell’arco delle giornate dell’8 e 9 aprile presso l’Auditorium del DAMSLab (Piazzetta Pasolini 5b – Bologna). Tre pellicole al giorno per approfondire il tema del coming of age e delle diverse sfaccettature della rappresentazione in chiave mediale del processo di crescita e maturazione che accompagna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, fra perdita dell’innocenza, indipendenza e ricerca della propria identità. 

Le proiezioni, in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine, saranno accompagnate da Marco Milani, Clara Latorraca, Paola Scrolavezza, Marta Fanasca, Valeria Zanier, Clara Longhi

Auditorium DAMSLab

Piazzetta Pasolini  5/b – Bologna

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Prenotazioni disponibili su EventBrite qui!

QUANDO

8 aprile

ore 15:30 – COREA – The World of Us di Yoon Ga-eun (2016, 95min)

ore 17:30 – TAIWAN – Dust in the wind di  Hou Hsiao-hsien (1986, 109min)

ore 20:00 – GIAPPONE – Typhoon Club di Sōmai Shinji (1985, 115min)

 

9 aprile

ore 15:30 – CINA – Better days di Derek Tsang (2019, 138min)

ore 18:00 – GIAPPONE – Moving di Sōmai Shinji (1993, 124min)

ore 20:30 – COREA – The House of Us di Yoon Ga-eun (2019, 92min)

I FILM

MONDO CINESE/SINOFONO:

Per questo focus abbiamo scelto Polvere al vento del 1986 di Hou Hsiao Hsien e Giorni migliori di Derek Kwok-cheung Tsang del 2019. Due film distanti nel tempo, ma entrambi incentrati sul tema del coming of age. Il primo si svolge negli anni Ottanta del XX secolo. Hou, maestro della New Wave tiawanese, apre il film con l’iconica sequenza del treno che a ritmo lento alterna le gallerie buie ai luminosi spazi aperti sulle colline verdeggianti: un preludio del legame dei due giovani protagonisti che tra alti e bassi, saranno uniti e poi divisi dalla campagna alla città, fino al passaggio all’età adulta.

Derek Tsang, figlio del leggendario artista hongkonghese Eric Tsang, adatta il libro di Jiu Yuexi, un teen drama di grande successo, grazie anche alla presenza del teen-idol Jackson Yee. Tsang ci porta nelle atmosfere cupe, claustrofobiche e piovigginose di città: protagonista è una giovane studentessa, testimone e poi vittima di bullismo a scuola, un caso “complicato” come lo definisce la polizia. La ragazza è allora aiutata dal giovane teppista di strada, che le fa scoprire come può rimboccarsi le maniche da sola. 

COREA

Lo sguardo delicato e partecipe di Yoon Ga-eun rappresenta una delle espressioni più sensibili del cinema sudcoreano contemporaneo, capace di raccontare l’infanzia nella sua complessità emotiva in modo intimo e partecipe. 

The World of Us (2016) segue l’amicizia fragile e mutevole tra due bambine durante un’estate, esplorando con delicatezza le dinamiche di inclusione ed esclusione, i tradimenti e i primi confronti con la solitudine. In The House of Us (2019) una giovane protagonista è alle prese con le crepe della propria famiglia, trovando rifugio e comprensione in nuove amicizie nate quasi per caso. Con uno stile sobrio e realistico, Yoon osserva il mondo dei più piccoli senza mai giudicarlo, restituendone la complessità emotiva e la profondità dei legami e le tensioni che attraversano la crescita. Due opere complementari che indagano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, mettendo in scena la ricerca di uno spazio proprio all’interno di relazioni spesso instabili. Il nuovo film di Yoon, The World of Love, sarà proiettato al Far East Film Festival di quest’anno.

GIAPPONE

Sōmai Shinji, molto probabilmente, è l’ultimo grande maestro nella storia del cinema giapponese (Kurosawa Kiyoshi).

Figura iconica del cinema giapponese degli anni Ottanta e Novanta, considerato un precursore della new wave di Kitano Takeshi, Kurosawa Kiyoshi e Miike Takashi, Sōmai Shinji è stato un maestro del racconto di formazione, riuscendo a fissare nelle sue pellicole i turbamenti scomposti dell’infanzia e dell’adolescenza. Apprezzato dalla critica internazionale per l’audacia dei suoi piani sequenza, vera e propria cifra stilistica della sua regia, “una sorta di frattura tra la realtà e le emozioni interiori dei personaggi”. Due le pellicole che proponiamo: Typhoon Club, la storia di un gruppo di ragazzi intrappolati dentro la scuola durante una tempesta che, nelle parole di Bernardo Bertolucci, rappresenta uno dei film sull’adolescenza più belli e più toccanti mai girati, e Moving, considerato il capolavoro di Sōmai, il film che ha ridisegnato le regole e i confini del coming of age, raccontando la storia di un divorzio attraverso gli occhi innocenti e disillusi della figlia piccola.

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