NipPop

Death Note: un progetto speciale per il decimo anniversario

21 Febbraio 2014
NipPop Staff

Sul quinto volume dell’edizione Jump Remix è stato annunciato un progetto speciale in occasione del decimo anniversario dell’ormai celeberrimo manga creato da Tsugumi Ōba e Takeshi Obata. Nessun dettaglio specifico è stato ancora rivelato, tranne la data dell’annuncio vero e proprio: 3 marzo 2014.

Death Note è stato pubblicato in Giappone dal 2003 al 2006 dalla casa editrice Shūeisha, ottenendo un’ottima accoglienza non solo in territorio nipponico ma anche in tutto il resto del mondo. Al successo del manga sono seguite diverse opere derivate: la serie animata, tre film live action, due light novel, videogiochi e un card game.

Sito ufficiale: http://www.j-deathnote.com/

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

La pittura a inchiostro giapponese: un’esperienza che fonde religiosità ed estetica

La pittura a inchiostro giapponese, nota anche con il termine sumi-e (pittura a inchiostro nero), è una forma d’arte estremamente affascinate che affonda le proprie radici in una tradizione filosofica inizialmente estranea: il buddhismo chan. Sarà grazie all’importazione dalla Cina di tale filosofia che il Giappone avrà occasione di conoscere, padroneggiare e, in seguito, rivendicare la pittura a inchiostro come espressione del buddhismo zen. 

Leggi tutto

“Tokyo Sympathy Tower”: la torre dell’empatia

In una Tokyo appena oltre il nostro presente, la giustizia non si misura più in anni di pena, ma in gradi di compassione. Al posto delle prigioni sorgono torri; i colpevoli scompaiono dietro nuove etichette, mentre la punizione si dissolve in un linguaggio che simula empatia. Tokyo Sympathy Tower di Rie Qudan si apre così come un esperimento narrativo e morale: che cosa accade quando linguaggio, tecnologia e architettura si alleano per “correggere” l’umano? Dietro l’apparente utopia di una società empatica si nasconde una domanda più inquietante: fino a che punto le parole possono alleviare la colpa — e quando, invece, iniziano a occultarla? 

Leggi tutto