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Miyamoto Teru, Bagliori Fatui

8 Febbraio 2018
NipPop Staff

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Martedì 27 febbraio 2018, ore 19:00 

– La confraternita dell’uva // Libreria – Cafè – Wine Bar –

– Via Cartoleria 20/BBologna –

– Bagliori Fatui di Miyamoto Teru –  

– con Paolo Villani, curatore dell’edizione italiana – 

– conduce Paola Scrolavezza –

In collaborazione con il Centro Studi Power to the Pop: osservatorio sulle culture pop contemporanee

Otto racconti sospesi tra realismo e impressionismo, per una scrittura attenta ai dettagli, i più crudi, i più sordidi, alle storie degli emarginati, degli indigenti, di chi verso la vita ormai prova solo stanchezza. “Una classe operaia smarrita, lasciata indietro dal vertiginoso progresso economico giapponese degli anni Sessanta, in bilico tra tradizione e modernità. Sull’onda dei ricordi della sua infanzia, Miyamoto ci rimanda ai meravigliosi scorci della regione di Osaka-Kobe, ai quartieri di periferia, ai villaggi di campagna, ai bagliori sulle onde dell’agitato Mar del Giappone, al lento muoversi di anime fruscianti sotto cieli plumbei” (dal sito di Carbonio Editore).

“L’ho capito già, sai, cosa ti ha spinto a venire da Osaka a Tokyo. L’accendino a petrolio Dunhill. Lo lasciai nel cappotto che diedi a quello strano tipo con la testa rasata che gli veniva da morire e da vivere migliaia di volte al giorno”.

Miyamoto Teru è nato a Kobe, in Giappone, nel 1947 e si è laureato alla Otemon Gakuin University. Per la prima volta tradotto in Italia, è uno degli scrittori più popolari e amati nel suo Paese ed è conosciuto in tutto il mondo. Le sue storie semplici, evocative, elegiache, ambientate nella regione operaia di Osaka-Kobe, lo hanno reso un vero e proprio fenomeno letterario ed è stato insignito di numerosi riconoscimenti. Dal racconto Bagliori fatui, contenuto in questa raccolta, nel 1995 è stato tratto il film Maboroshi no Hikari di Kore-eda Hirokazu.

Paolo Villani, professore associato presso il DISUM della Università degli Studi di Catania, si è occupato di storia della filosofia e della scienza in Giappone prima di dedicarsi alla letteratura e in particolare alla traduzione. Fra i suoi numerosi lavori, la traduzione in italiano della prima opera della letteratura giapponese, risalente al secolo ottavo, Kojiki. Un racconto di antichi eventi, Venezia, Marsilio, 2006 e i racconti di Ryūnosuke Akutagawa in Akutagawa Ryūnosuke, Racconti e altri brevi scritti, Roma, Aracne, 2014. Attualmente si sta occupando di turpiloquio e maledizioni giapponesi.

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