Per il Mese della Donna, NipPop propone con l’Alma Mater Studiorum di Bologna e il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne un ciclo di conferenze speciali per approfondire e fare il punto della situazione sulle condizioni femminili fra Italia e Giappone, in diversi ambiti disciplinari e con ospiti d’eccezione.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne e NipPop, in collaborazione con GEMMA – Erasmus Mundus Master’s Degree in Women’s and Gender Studies e con Euterpe, ospitano a Bologna quattro incontri dedicati al Giappone contemporaneo, per esplorare il ruolo delle donne nella cultura, nella politica e nella letteratura. Attraverso voci autorevoli e prospettive interdisciplinari, il ciclo propone una riflessione sulle trasformazioni delle soggettività femminili tra Italia e Giappone, mettendo in dialogo esperienze, immaginari e percorsi professionali.
Dalla disparità di genere nel mondo editoriale alla presenza delle donne fra i vertici della destra politica, fino alle nuove espressioni della letteratura femminista giapponese, i quattro incontri intendono offrire strumenti critici per comprendere come le donne stiano ridefinendo il proprio spazio nella società contemporanea, negoziando vincoli strutturali e aprendo nuove possibilità di rappresentazione e azione.
Il ciclo Femminile plurale: corpi, immagini, voci dal Giappone è a cura di Marta Fanasca e Paola Scrolavezza.
Gli incontri si terranno presso la Sala Convegni del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne – via Cartoleria 5 – Bologna
6 marzo ore 17:00
Scrivere al femminile: genere ed editoria tra Italia e Giappone
con Francesca Scotti, scrittrice
Qual è lo spazio delle donne nel mondo editoriale contemporaneo? Partendo dalla propria esperienza di scrittrice tra Italia e Giappone, Francesca Scotti riflette sulle differenze di genere nel campo letterario, interrogando i meccanismi di visibilità, riconoscimento e legittimazione che influenzano la produzione e la ricezione delle opere scritte da donne nei due contesti culturali.
Francesca Scotti è nata a Milano e dal 2011 divide il suo tempo tra l’Italia e il Giappone. Diplomata al Conservatorio e laureata in giurisprudenza, nel 2011 ha esordito con la raccolta di racconti Qualcosa di simile (Italic). Ha scritto racconti e reportage su diverse riviste italiane e straniere. Con Bompiani sono usciti i romanzi Ellissi (2017), Capacità vitale (2019) e Nessuno conosce Sayuki (2025) e l’illustrato Shimaguni. Atlante narrato delle isole del Giappone (2023). Del 2022 sono l’antologia da lei curata La camera degli animali (Il Saggiatore), l’albo L’incanto del buio (Orecchio Acerbo) con illustrazioni di Claudia Palmarucci e la raccolta di racconti Il tempo delle tartarughe (Hacca). Nel 2023 ha pubblicato Elettra (effequ). Il suo nuovo libro è la raccolta di racconti La stagione delle case vuote, Hacca (2026).
13 marzo ore 17:00
Donne e potere: il volto femminile della destra
con Giulia Pompili, giornalista
Chi sono le donne che oggi occupano posizioni di potere nella destra giapponese e italiana? Attraverso la figura di Sanae Takaichi e altre protagoniste della politica contemporanea, l’incontro, proponendo un parallelismo con la situazione italiana, esplorerà le tensioni tra genere, nazionalismo e leadership, interrogandosi su cosa significhi essere donne in un campo politico storicamente dominato dagli uomini.
Giulia Pompili, giornalista del Foglio dal 2010, scrive di Asia orientale, soprattutto di Giappone e Coree, ma anche di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, di sicurezza, difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l’Asia (2021), Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese (2022) con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop (2023, Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.
18 marzo ore 17:00
Nuove voci femministe: la letteratura giapponese contemporanea
con Anna Specchio, Università di Torino
Negli ultimi anni una nuova generazione di scrittrici ha rinnovato la letteratura giapponese, affrontando temi quali il corpo, il lavoro, la sessualità e le aspettative sociali. L’incontro presenterà alcune delle voci più innovative della narrativa contemporanea fra le quali Murata Sayaka, Ono Miyuki e Matsuda Aoko, mostrando il modo in cui queste autrici stanno ridefinendo il femminile e immaginando forme alternative di esistenza e relazione.
Anna Specchio, professoressa associata presso l’Università di Torino, si occupa di letteratura femminile moderna e contemporanea, con particolare attenzione alle raffigurazioni delle donne nella letteratura e nei media contemporanei – che esamina sotto l’aspetto dei feminist studies e delle teorie del postumano. Le sue ricerche vertono sulla letteratura femminile e femminista, queer e distopica (soprattutto sulle “distopie riproduttive”) e sul care work / iyashi. Ha tradotto in italiano romanzi di vari autori tra cui Iwaki Kei, Sakuraba Kazuki, Hayashi Mariko, Kashimada Maki, Matsuura Rieko, Ono Miyuki, Li Kotomi e un discreto numero di manga tra cui opere di Anno Moyoco, Yoshimoto Baron e Shinkai Makoto. Nel 2025 ha curato Nel nome della Luna. Origini, rivoluzioni ed eredità di Sailor Moon (Società Editrice La Torre).
27 marzo ore 17:00
CONTROFIGURA 2026: Alterità, differenza, discriminazione – Corpi e voci di donne contronormative nel Giappone contemporaneo
Per concludere il nostro viaggio, vi proponiamo una nuova riflessione sulla persistenza nella cultura giapponese contemporanea di modelli di femminilità strumentalizzati per normalizzare e quindi annullare l’alterità e la differenza, per sostituire alle donne reali un ideale sempre più lontano dalla molteplicità che caratterizza il quotidiano. Guardare alla società giapponese oggi da una prospettiva di genere ci offre l’opportunità di decostruire i fondamenti del mito dell’omogeneità, e di mettere in luce figure di donne resilienti, resistenti alla norma, che si ribellano alle gabbie dell’omologazione in termini di linguaggio, corpo, gestualità, comportamento. Che reclamano di essere ascoltate e di essere viste, riconosciute. La cui stessa esistenza significa lo sgretolamento di qualunque modello.
Intervengono: Luna Frezza (Università di Firenze), Samantha Audoly (Università di Bologna), Francesco Vitucci (Università di Bologna), Paola Scrolavezza (Università di Bologna)
Moderano: Rita Monticelli (Università di Bologna e Comune di Bologna) e Francesco Cattani (Università di Bologna)


