La sfida annuale tra Laputa e Twitter: nuovo record mondiale in arrivo?

Si sa quanto i giapponesi amino i film dello Studio Ghibli e di Hayao Miyazaki, e si sa anche quanto amino il social network Twitter, che risulta essere ancora oggi quello più usato.

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Gusto giapponese: gli edamame

Sbarcati in Italia solo pochi anni fa, questi fagioli verdi di soia si sono già accaparrati l’attenzione degli amanti della cucina asiatica per il loro delicato sapore e per le loro proprietà nutrizionali. Ricchissimi di proteine (circa 11g su 100) e di vitamina C ed E, sono un ottimo snack per le più disparate occasioni.

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Halloween Explosion!

Considerata fino a un decennio fa come una festa da gaijin, da stranieri, da alcuni anni Halloween ha preso piede anche in suolo nipponico.

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"L'arte del sushi" a cura di Stefania Viti. Pop & posh sushi

Gribaudo ha dato alle stampe all’inizio dell’estate un delizioso libretto a cura di Stefania Viti, L'arte del sushi. Un viaggio gastroculturale alla scoperta del piatto simbolo della cucina giapponese e del suo mondo. Il titolo non poteva essere più esaustivo nel descriverne i contenuti: si tratta infatti di un'antologia di brevi saggi sul fenomeno sushi, giacché di fenomeno globale si può parlare, nonostante i differenti significati che il boccone di riso e il petalo di mare acquisiscono alle diverse latitudini.

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Attentato alla metropolitana di Tokyo – Vent'anni dopo.

 

Era il 20 marzo del 1995 quando accadde. Era mattina e tirava un'arietta frizzante, ma c'erano già tutte le avvisaglie della primavera imminente. E alcuni adepti della setta di Shoko Asahara, l'Aum Shinrikyō, presero i treni più affollati dell'ora di punta. Fecero scivolare a terra dei sacchetti coperti da fogli di giornale e poi li bucarono con le punte degli ombrelli, preventivamente affilate.

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GIAPPONE CHIAMA ITALIA, NEL SEGNO DEL DESIGN

In un mondo globalizzato in cui spesso è facile rincorrere i fantasmi di un passato nazionalista fatto di purezza e tradizioni dismesse a cui ci si aggrappa per sfuggire alla complessità del presente, non è sempre facile vedere la bellezza dell’Altro, tantomeno lasciarsi contaminare da essa.

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ALLA SCOPERTA DEL MOE – La ricerca di Patrick Galbraith

Abbiamo già parlato di Patrick Galbraith e del suo Moe Manifesto e di come per moe si intenda l'attrazione per i personaggi di videogiochi, anime o manga. Un bella intervista rilasciata dall’autore a Otaku USA Magazine ci permette di approfondire il discorso. A partire dal titolo del libro: perché Moe Manifesto?

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Japan Porn boom. Lo hentai ai tempi di internet

La suggestione per questo articolo è nata da una collaborazione con il Museo delle Culture di Lugano in occasione della mostra L'art de l'amour au temps des geishas, inaugurata il 5 novembre alla Pinacothèque de Paris. Una versione più estesa è stata pubblicata all’interno del catalogo della mostra.

È diventato impossibile oggi parlare di pornografia senza considerare l’impatto che l’avvento di internet ha avuto non solo sui meccanismi di produzione, diffusione e fruizione del porno, ma anche sul modo in cui lo approcciamo, come critici o come semplici spettatori della progressiva ‘pornificazione’ del reale. Non solo, ma è un dato di fatto che, proprio attraverso il web, da internet alla videofonia, dal cinema ai video clips, dal manga ai videogiochi, la pornografia made in Japan in anni recenti si è imposta come un vero e proprio fenomeno transnazionale, tanto che il mercato di esportazione del porno è oggi in Giappone fra quelli più attivi.

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Il Giappone e il Natale Take Away

Il Natale in Giappone è tutt’altro che “casalingo”: dalle raffinate opere di cake design al più semplice pollo fritto firmato KFC, il consumismo natalizio sulle tavole giapponesi è ancora più accentuato.

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Giuseppe T. Gervasio: Oggi interprete, domani non si sa.

Traducendo l’indicibile - parte 2

Quello che le mutande (non) dicono.

(Traducendo l'indicibile - parte 1)
 

Ah, le mutande, dolce strazio della vita quotidiana. La mattina appena svegli, oppure dopo una doccia: il rito dell'apertura dell'armadio e della ricerca nel cassetto della biancheria intima, scrutando al suo interno come fosse un portale interdimensionale che ci materializza in un'altra galassia – quella delle tinte probabili e improbabili, vivaci e sbiadite, quella dell'elastico a banda larga o del filo intergluteo, quella dei merletti realizzati con il tombolo o delle fantasie inguardabili che provocano un capi-tombolo. Sì, non ci si può esimere da quel momento della giornata... a meno che non siate nel settore della cinematografia a luci rosse, nel qual caso, per essere sicuri che le mutande non lascino il segno, bisogna evitare di indossarle per svariate ore prima di qualunque ciak... così mi è stato riferito, ovviamente!

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