L’aeroporto di Tottori e il suo splendido omaggio al Detective Conan


È stato reinaugurato sabato il Tottori Sand Dunes Conan Airport, così chiamato in omaggio al “papà” di Detective Conan Gōshō Aoyama, nato nella prefettura di Tottori. L’aeroporto è stato rinnovato con l’aggiunta di nuovi negozi, fra i quali uno interamente dedicato al celebre detective con gli occhiali!

Nel 2015 l’aeroporto della città di Tottori, allo scopo di aumentare l’affluenza di turisti nella zona, è stato oggetto di un riammodernamento, in seguito al quale è stato rinominato Tottori Sand Dunes Conan Airport. Il nuovo nome è un omaggio ai due principali elementi di interesse per cui la città è conosciuta: il primo sono le dune di sabbia più grandi dell’arcipelago, che si estendono su una superficie di oltre 30 km² e vengono modellate in forme sempre nuove e spettacolari dai forti venti del Mar del Giappone; la seconda è il mangaka Gōshō Aoyama, creatore del celebre manga Detective Conan e nato proprio nella prefettura di Tottori. Per l’occasione, numerosi spazi all’interno dell’aeroporto sono stati decorati con illustrazioni e oggetti raffiguranti i personaggi della serie, incluso un suggestivo disegno 3D di 18x8 metri sul pavimento della hall, che mostra Conan in groppa a un cammello nel deserto di Tottori.

Nella giornata di sabato 28 luglio è stata celebrata una nuova inaugurazione dell’aeroporto, arricchito ora grazie all’apertura di ulteriori negozi, uno dei quali interamente dedicato alla vendita di articoli di merchandising di Detective Conan. All’evento avrebbe dovuto presenziare lo stesso Aoyama, che sfortunatamente non ha potuto partecipare a causa di un tifone in avvicinamento.

Per i pochi che ancora non lo conoscessero, Detective Conan (Meitantei Conan 名探偵コナン) racconta le avventure di Shinichi Kudo, un geniale investigatore trasformato in bambino in seguito alla somministrazione di un misterioso farmaco. Assunta l’identità fittizia di Conan Edogawa (riferimento al celebre autore di Sherlock Holmes, lo scrittore Arthur Conan Doyle, e a Edogawa Ranpo, considerato il padre della detective fiction giapponese), Shinichi continuerà a risolvere casi e a smascherare criminali, nella speranza di trovare l’organizzazione responsabile della sua trasformazione e tornare a essere un ragazzo di 17 anni. Pubblicato in Giappone a partire dal 1994, il manga, che ha all’attivo ben 94 tankōbon, è tuttora in corso sulla rivista Weekly Shōnen Sunday ed è considerato uno dei più amati di sempre. In Italia è stato reso famoso in particolare dall’anime, trasmesso dalle reti Mediaset fra il 2002 e il 2012. Dal manga sono stati tratti nel corso degli anni OAV, videogiochi e film live action, che rendono la serie anche una delle più produttive.

 
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