NipPop @Asian Film Festival 2017: Bangkok Nites


Bangkok Nites (2016) è il film del regista giapponese Tomita Tatsuya proiettato in chiusura nella seconda parte dell’Asian Film Festival tenutosi a Bologna in questi giorni. Innanzitutto non bisogna farsi scoraggiare dalla durata, tre ore circa, nel corso delle quali ci viene presentata la situazione di Thaniya Road, uno dei tanti quartieri a luci rosse di Bangkok, unitamente, con il progredire del film, a uno spaccato della situazione dei villaggi disseminati nelle zone rurali.

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NipPop @Asian Film Festival 2017 con il direttore Antonio Termenini

 

Il nostro staff, in occasione della seconda tranche dell’edizione 2017 dell’Asian Film Festival, che si è  tenuta dal 6 al 9 dicembre presso la Cineteca di Bologna,ha incontrato il direttore, Antonio Termenini, che ci racconta del Festival e della sua passione per il cinema d’Asia.

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NipPop @Asian Film Festival 2017: Stop

 

Stop (2015) è un film del regista coreano Kim Ki-duk presentato a Bologna in occasione della seconda parte dell’edizione 2017 dell’Asian Film Festival. Si tratta della prima produzione giapponese del regista che si inserisce tra le varie che raccontano del fatidico incidente del 2011 alla centrale nucleare di Fukushima e, soprattutto, delle conseguenze che finirono per stravolgere la quotidianità di tantissime famiglie.

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‘L’età della convivenza’ di Kazuo Kamimura

Pubblicato fra il 1972 e il 1973 in Giappone, Dōsei Jidai (L’età della convivenza),  è un manga seinen di Kazuo Kamimura del 1972, che ha ottenuto un tale successo da diventare per un’intera generazione di giovani giapponesi un punto di riferimento e un simbolo in cui identificarsi. Nel 2017 è stato tradotto in Italia da Paolo la Marca e pubblicato da J-POP in 3 volumi.

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Gatti che cambiano la vita

Neko nanka yondemo konai (猫なんかよんでもこない) è un film del 2016, diretto da Toru Yamamoto, basato sull’omonimo manga del 2012 scritto da Sugisaku, che colpisce non solo per la sua semplicità ma anche per l’intensità emotiva che sviluppa nel corso della storia. Partendo dall’inizio, già dal titolo si può ben intuire chi siano i “protagonisti” di questo film: i gatti.

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Hamano Sachi: uno sguardo differente sul mondo dell'erotismo giapponese

 

Hamano Sachi racconta con stupore quando al Tokyo International Women’s Film Festival del 1997 hanno acclamato Tanaka Kinuyo, affascinante attrice mizoguchiana, come la più prolifica regista giapponese di tutti i tempi, con ben sei lungometraggi al suo attivo. All'epoca Hamano aveva già superato i trecento titoli. 

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Poetica dell'assurdo nell'opera di Hitoshi Matsumoto


Il web, con il suo gusto morboso per l'orrido, è sicuramente complice della riscoperta di un certo "cinema strano giapponese", riscoperta che, tuttavia, sembrerebbe spesso soffermarsi solo sugli aspetti più deliranti di queste opere senza percepirne la portata avanguardistica.

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L’uomo che voleva uccidermi

A gennaio di quest’anno è arrivato in libreria L’uomo che voleva uccidermi, il romanzo cult di Yoshida Shūichi, edito da Feltrinelli e tradotto da Gala Maria Follaco. 

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Garo Magazine e lo stile hetauma

Nel 1964, il 41enne Katsuichi Nagai, reduce dalla guerra, fonda con l'aiuto di Sanpei Shirato la rivista Garo Magazine che di lì a poco sarebbe diventata una sorta di refugium peccatorum per tutti quei mangaka rifiutati da una realtà editoriale mainstream sempre più selettiva e soggetta alle logiche di mercato.

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Le Quattro Casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, ovvero sugo rosso alla giapponese

Titolo abbastanza fuorviante quello italiano, Le Quattro Casalinghe di Tokyo (trad. Lydia Origlia). Tutto è infatti, fuorché un simpatico racconto di casalinghe. Natsuo Kirino pubblica il romanzo nel 1997, ma in Italia arriva soltanto nel 2003, e scuote fin da subito anche gli animi più calmi e tranquilli.

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