NipPop@FEFF20 : The 8-Year Engagement


Tratto da un romanzo autobiografico e diretto da Zeze Takahisa, The 8-Year Engagement (8-nengoshi no hanayome: kiseki no jitsuwa 8年越しの花嫁: 奇跡の実話) racconta la difficile storia di malattia e guarigione di Mai e Hisashi, legati da un promessa scambiata sotto le stelle.

Non è la prima volta che Zeze Takahisa viene presentato al Far East Film Festival: infatti nel 2002 il regista è stato insignito di un premio per celebrare la sua produzione di pinku eiga (film soft-porno), genere con cui si è affermato negli anni '90. Come gli altri film da lui diretti negli ultimi anni, anche The 8-Year Engagement, proposto quest'anno a Udine, continua ad allontanarsi dalle sue prime produzioni. Infatti questa è una storia d'amore strappalacrime che mira direttamente al cuore degli spettatori.

Hisashi è un giovane meccanico, timido e di poche parole, che accetta malvolentieri di uscire per un gokon (incontri di gruppo combinati) organizzato da un suo collega. Durante la cena mantiene le distanze e decide di abbandonare gli amici prima della fine della serata, ma una delle ragazze presenti, Mai, gli rinfaccia il suo atteggiamento scortese. Da questo bisticcio nasce una relazione felice dove la timidezza di Hisashi è compensata dalla vivacità e dall'energia della ragazza, e dopo qualche tempo i due decidono di sposarsi. Mai sogna di tenere la cerimonia di nozze in una bellissima sala ricevimenti, e Hisashi non esita a prenotarla per una data precisa: il 17 marzo, anniversario del loro primo incontro.

Tuttavia, la loro felicità subisce un duro colpo: Mai improvvisamente inizia a soffrire di amnesia e a non ricordare i bei momenti trascorsi col suo fidanzato. La situazione peggiora quando la ragazza ha una crisi isterica e viene ricoverata. Poco dopo, in conseguenza di un arresto cardiaco, cade in un coma profondo, dovuto a una rarissima malattia a causa della quale le sue difese immunitarie attaccano il sistema nervoso. Hisashi, seppur sconvolto, non perde la speranza. Si reca ogni giorno in ospedale a trovare Mai, e inizia a registrare dei video-diari che invia al cellulare della ragazza, per sorprenderla e ridere insieme al suo risveglio.

Spinti dall'affetto verso il ragazzo, i genitori di Mai cercano di convincerlo a dimenticare la figlia e a farsi una nuova vita, viste le scarse possibilità di recupero. Ma Hisashi non demorde: infatti continua a visitarla in ospedale e, con l'aiuto di una wedding planner, prenota ogni anno la bellissima sala ricevimenti nella stessa data, per non venir meno alla promessa.

Il film è interamente basato sul romanzo autobiografico scritto a quattro mani dai reali protagonisti della vicenda, dopo che la loro storia era diventata virale sul web in seguito alla pubblicazione del video del loro matrimonio da parte della wedding planner. Proprio per questo motivo, il ritmo della narrazione appare lento e in alcune scene alquanto ripetitivo. La condizione di Mai è sfruttata quasi all'estremo nel tentativo di toccare le corde emotive del pubblico, ma rischia di ottenere l'effetto contrario. Le figure di contorno ai protagonisti, in particolare i genitori e la wedding planner, contribuiscono in minima parte allo sviluppo della trama nei momenti in cui la coppia è divisa, sia durante il coma sia dopo. Nei restanti momenti il focus è interamente sul rapporto fra Mai e Hisashi e sul tentativo di ricostruire la loro relazione dopo il risveglio di Mai dal coma. Tutto il resto passa in secondo piano: anche il rapporto genitori-figlia, che in alcune scene sembra rafforzarsi e assumere un'importanza centrale, risulta sminuito di fronte alla storia d'amore che lega i due protagonisti.

Una pellicola carica di cliché drammatici che inducono a dubitare dell'autenticità della trama, se non fosse noto che è tratta da una storia vera e documentata.

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