NipPop @FEFF17: The Last Executioner

Per il primo dei due film thailandesi presenti al FEFF 2015, il regista Tom Waller porta sullo schermo la vera storia di Chavoret Jaruboon (interpretato da Vithaya Pansringarm), ultimo boia a effettuare le esecuzioni nella prigione di Bang Kwang, in Thailandia. 

Costretto a trovare un lavoro fisso per mantenere la sua nuova famiglia, Chavoret abbandona la vita da cantante rock per un occupazione più stabile, quella della guardia carceraria. Nei trentacinque anni seguenti applicherà cinquantacinque condanne a morte tramite fucilazione, fino alla sostituzione della stessa con la pratica dell’iniezione letale.

La storia che ci viene proposta è quella di un uomo che cerca di conciliare un mestiere complicato con la sfera privata della sua vita. Da persona profondamente spirituale e da buon buddhista, si trova a fronteggiare la dicotomia tra un lavoro che lo costringe a uccidere e la propria fede, per la quale se si compiono azioni impure si acquisisce un karma negativo. Una colonna sonora ottimamente calibrata accompagna sequenze in cui la macchina da presa è quasi eccessivamente “dentro” la scena, tagliando volti e sfondi, come a volersi focalizzare su alcuni elementi della vita quotidiana del protagonista per trasmettere emozioni. Una carrellata in slow motion sul passo della guardia carceraria durante la ronda, una porta che si apre ma senza che ci sia dato vedere l’azione che si svolge aldilà, o l’uso della profondità di campo sulla bocca del fucile durante la prima esecuzione sono solo alcuni esempi. Il cast si dimostra di ottimo livello, con interpretazioni convincenti.

Un film consigliato a tutti gli amanti del cinema, che nelle scene più oniriche forse mostra il suo lato più debole, non essendo queste allo stesso livello di quelle ambientate nella prigione.

Pioggia di applausi meritata per il regista presente in sala alla fine della proiezione.

Voto 4/5

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