Requiem of the rose king – la guerra delle due rose

Dall’editore italiano Star Comics:

Nell’Inghilterra del XV secolo, lo scontro tra le due dinastie in lotta per il trono sconquassa il regno. Sullo scenario della Guerra delle Due Rose che vede contrapporsi i casati di York e di Lancaster, rispettivamente rappresentati da una rosa bianca e una rossa, si svolgono le vicende di Richard, giovane rampollo della famiglia York… 

La rivisitazione in chiave manga della biografia di un importante personaggio storico, liberamente ispirata al Riccardo III e all’Enrico VI di Shakespeare e calata in un’intrigante atmosfera fantasy!

Sin dalla nascita, la vita del nobile Richard sembra segnata da una maledizione. Il suo corpo notoriamente “deforme” è custode di un inquietante segreto, e un destino di odio e di crudeltà incombe sul suo incerto futuro…

A ottobre avremo la possibilità di trovare sugli scaffali delle nostre fumetterie Requiem of the rose king (Baraō no sōretsu, 薔薇王の葬列) della mangaka Kanno Aya, conosciuta anche per la serie Otomen, edita in Italia da Goen.

Questo fumetto shōjo pubblicato in Giappone dalla casa editrice Akita shoten da novembre 2013, fonde abilmente il genere fantasy e la drammaturgia shakespeariana. Le opere Riccardo III ed Enrico VI di William Shakespeare e la storia inglese del quindicesimo secolo sono, infatti, le fonti che hanno ispirato maggiormente l’artista giapponese per la stesura del suo manga fantasy.

Leggendo i primi capitoli si nota subito l’impronta shōjo e shōnen-ai presente all’interno della narrazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Il protagonista Richard della casata York si presenta con un corpo esile e un viso androgino che lo rendono simile ai protagonisti delle opere di Hagio Moto (Edgar e Allan Poe – il clan dei Poe, 1972) e Takemiya Keiko (Il poema del vento e degli alberi, 1976). Inoltre in molte illustrazioni ufficiali l’autrice lo disegna in pose ambigue insieme ad altri personaggi maschili.

È chiaro quindi come il target principale dell'opera sia quello femminile, amante delle storie d’amore e dei bellissimi bishōnen. Non sconsiglio però la lettura anche a un pubblico maschile poiché la sceneggiatura, ispirata a una storia vera, è ben realizzata, dotata di un ritmo incalzante e non priva di trovate originali e accattivanti.

Essendo l’opera ancora in corso in Giappone, con un totale di cinque albi in commercio, non si può ancora affermare che Requiem of the rose king sia una serie assolutamente da avere nella propria collezione, ma le premesse sono ottime e le aspettative alte.


 
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