#NipPop @Lucca Comics&Games con Massimiliano De Giovanni


NipPop.: NipPop a LUCCA COMICS&GAMES 2014, con Massimiliano De Giovanni: Massimiliano non ha certo bisogno di presentazioni, è uno dei famosissimi Kappa Boys, i primi che hanno portato i manga in Italia...

Massimiliano De Giovanni. : Diciamo che sono le generazioni un po' più agé quelle che ci conoscono meglio…

NP.: Vi conoscono anche le generazioni meno agé , lo posso confermare! Naturalmente grande esperienza del Lucca Comics e del fumetto in Italia.

MDG.: Eh sì, siamo qui dall'89-90... è passato qualche annetto. Non bisognerebbe dirlo, ma sono 25 anni di Lucca. Lucca festeggia quest'anno i 35 anni e noi festeggiamo i 25.

NP.: Quindi siete tra gli espositori più longevi…

MDG.: Diciamo che festeggiamo le nozze d'argento!

NP.: Cosa significa vivere il Lucca Comics da questa parte dello stand?

MDG.: Beh, lo stand è assolutamente protettivo. È come la tua casa, con i tuoi autori, con la tua famiglia allargata, con le tue novità. Però è bello avere la possibilità di comunicare con i propri lettori. Avere un po' un feedback rispetto alle ultime uscite… o anche degli amarcord: oggi ho autografato il primo numero di Ken il guerriero, che avevamo fatto quando ancora lavoravamo da Star Comics oltre 20 anni fa. È stato emozionante, perché vedi persone che ti seguono da una vita.

NP.: Proprio perché voi avete una lunga esperienza di partecipazione al Lucca Comics, come è cambiato il pubblico in questi anni? se è cambiato!

MDG.: È cambiata soprattutto la manifestazione, e non solo perché una volta eravamo quasi dei reietti, relegati al Palasport, una ventina di espositori mentre oggi sono centinaia… non solo perché il pubblico è passato dalle 30-40 mila unità alla 230-240 mila dello scorso anno e chissà dove arriveremo quest'anno. Il pubblico sicuramente è più diversificato, perché una volta c'era solo fumetto e invece ora c'è la narrativa, ci sono i videogiochi, le grande aziende, anche straniere, che vengono a proporsi e a proporre, dal Giappone, dalla Francia...

Anche il pubblico poi un po' cresce con te: una volta facevamo tanti manga per altri editori, oggi lavoriamo più sulla narrativa per ragazzi, sulla saggistica e su tutto quello che riguarda il Giappone, dalla cucina alla lingua. E scegliamo fumetti e light novel con forse una pretesa narrativa maggiore, perché ci indirizziamo a un pubblico che è più attento, che non frequenta le edicole ma le librerie.

NP.: Quest'anno cosa ha portato Kappa in particolare?

MDG.: Siamo molto contenti perché siamo partiti con alcuni titoli di narrativa che hanno ispirato Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli, e nel corso degli anni questo catalogo si è molto ampliato tanto che oggi portiamo in anteprima Quando c'era Marnie, da cui è tratto il film che uscirà la primavera prossima in Italia, l'ultimo – pare – dello Studio Ghibli. Ma non solo, abbiamo anche Si alza il vento, il romanzo che ha ispirato Hayao Miyazaki per il suo ultimo film. Anche se speriamo che queste notizie vengano smentite tra qualche anno, quando lo Studio Ghibli avrà, come dire, un po’ di ossigeno in più, e tornerà a fare grandi storie per tutti.

E poi abbiamo ripreso dei fumetti italiani che hanno avuto ormai una lunga vita tra cui Matteo e Enrico, scritto e disegnato da Andrea Accardi, oppure È tutta colpa di Pupi Avati, che raccogli due libri della coppia Baricordi-Liani. E Keiko Ichiguchi naturalmente, che ormai è una sorella, è un'amica... È veramente un'autrice che in questi anni ci è stata vicino e alla quale dobbiamo tantissimo. E qui abbiamo 1945, che stiamo presentando a un pubblico completamente diverso, perché è stato pubblicato la prima volta veramente tanti anni fa, e oggi lo sta scoprendo un pubblico di giovani che ha voglia di confrontarsi con un tema importante, la seconda guerra mondiale.

NP:: Io credo che ci sia adesso in generale un desiderio forte da parte dei giovani di confrontarsi con temi importanti, forse per quel che riguarda il Giappone mosso anche dal discorso di Fukushima, da tutte le tematiche che sono emerse in questi anni.

Noi ti ringraziamo moltissimo, e ti chiediamo di fare un ultimo saluto per il pubblico del nostro sito, www.nippop.it .

DG: Abbiamo disertato per motivi indipendenti dalla nostra volontà, ma il prossimo anno ci saremo anche noi – speriamo – a NipPop, che è una manifestazione meravigliosa in una bellissima Bologna e che speriamo possa crescere e andare oltre l'università, che pure è tanto importante. Quando ai miei tempi arrivavo con riviste di anime e manga all'università, il mio professore di giapponese mi sgridava con grande enfasi e oggi invece abbiamo tanti ragazzi che fanno tesi di laurea sui fumetti, sui manga... quindi abbiamo un po' sdoganato quello che era un semplice intrattenimento di serie B, e che oggi è diventato un valore artistico importante. Ben venga perciò che l'università faccia da apripista alla cultura legata al fumetto e all'animazione giapponese. Grazie.

NP.: Grazie! e prima di NipPop ci vedremo a Ferrara per la festa che Kappa sta organizzando!

MDG.: Una festa trasversale, il Kappa Festival, con anche una bella collaborazione con te, Paola. Ed è un festival sulla cultura giapponese. Dopo tanti anni, in concomitanza con i nostri 25 anni di attività, abbiamo voluto fare anche noi un festival che non fosse legato esclusivamente al fumetto e all'animazione, ma più trasversale. E avremo mostre di pittura e fotografia, avremo una cantante lirica, la cucina… E avremo naturalmente anche i manga e l'animazione perché non vogliamo dimenticarci quello che siamo. Ci rivolgiamo a un pubblico che troppo spesso confonde il Giappone, la Cina, Taiwan e l'Asia in generale, e vogliamo invece spiegargli che il Giappone è un’altra cosa. E ve lo raccontiamo.

 

Di seguito vi lasciamo al video dell'intervista che potete trovare sul nostro canale YouTube:

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