I manga per l’estate 2018!

 

Quando arriva l’estate molti di noi si rilassano in vari modi, sempre che non siano studenti impegnati nello studio per gli esami. Per noi amanti della cultura contemporanea del Giappone sono due le cose che saltano subito alla mente quando si parla di relax: manga e anime.

Qui di seguito, la mia personale lista dei 5 manga (e graphic novel) di recente uscita consigliati.

1. Unemployed Concentration Camp

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Nonostante sia molto recente, questo manga seinen è diventato in poco tempo uno dei più discussi e controversi del nuovo millennio. Fin dalla sua uscita ha suscitato scalpore e scandalo e qualche mese fa la notizia di del suo arrivo in Italia (a inizio giugno, edito da Panini) ha scosso parecchi animi. Questo thriller crudo dai contorni horror è ambientato in un futuro molto vicino; siamo infatti nel 2022 e in Giappone è stata varata una legge che prevede il ricondizionamento mentale di tutti i disoccupati, al fine di trasformarli in lavoratori super qualificati. Tatsuya Kamijo è un giovane brillante e intraprendente ma, nonostante questo, non riesce a ottenere un lavoro fisso e quindi deve subire il trattamento. Purtroppo scopre con orrore che quelli come lui non vengono portati in un centro di riabilitazione, bensì in un brutale campo di concentramento, dove sono sottoposti a disumane torture. In un futuro dominato dall’utopia della piena occupazione, questo manga descrive un dramma dai complessi risvolti psicologici e sociali, che si ricollegano a uno dei maggiori problemi del Giappone contemporaneo: il rapporto dell’individuo con il lavoro.

2.  Diletta

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Pubblicato a metà maggio in Italia, dove era finora inedito, da 001 Edizioni, Diletta è un graphic novel scaturito nientemeno che dalla penna del maestro Tezuka Osamu, e uscito in Giappone alla fine degli anni Settanta. Ora è considerato un capolavoro ma quando uscì non ebbe molto successo, sia per la sua complessità (come affermò Tezuka stesso) che per la forte critica sociale presente. Ichiro Monzen è un produttore televisivo senza scrupoli che cerca continuamente nuovi successi. Un giorno si imbatte in Harumi, ragazza di campagna brutta ma dalla voce stupenda che, per qualche ragione, diventa bellissima quando digiuna. Monzen vuole trasformarla nella sua nuova star ma entra in conflitto con il fidanzato di lei, il mangaka Otohiko Yamanobe. Per liberarsi di lui, Monzen lo butta dall’alto di un edificio nel cantiere sottostante; Yamanobe tuttavia sopravvive a sua insaputa e acquisisce all’improvviso il potere “Diletta”. Con esso, intrappolato dov’è, il mangaka condivide con chi gli sta attorno le fantasie della sua mente di fumettista. Nasce così un mondo di desideri e ossessioni dove chiunque è trascinato e schiavizzato. L’industria dell’intrattenimento diventa così una potenziale arma di distruzione. Diletta è una satirica demolizione della stessa industria dello spettacolo e di tutto quello che provoca, una visione più attuale di quel che sembra.

3. Our Summer Holiday

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Manga shōnen in un unico volume del 2013, è uscito in Italia a inizio giugno per Dynit Manga. La storia è ambientata in estate, alla fine della scuola, e inizia in maniera apparentemente semplice. Natsuru è un ragazzino di 11 anni ignorato da tutte le compagne di classe per avere respinto le attenzioni della più carina; tutto cambia a lezioni finite, quando Suzumura, la ragazza più alta della classe (e rifiutata dagli altri per questo), gli rivolge improvvisamente la parola. Da quello che sembra l’inizio di un amore adolescenziale estivo si sviluppa una storia ben più intricata, che tocca temi molto più seri quali il lutto, la diversità in una società conservatrice, la malattia e anche la depressione. Tutto questo è raccontato dall’autrice Ozaki Kaori con grande leggerezza, dando così una visione comunque ottimista, dove l’empatia è alla base di tutto.

4. Wonderland

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È un manga seinen in sei volumi uscito in Giappone tra il 2014 e il 2017, mentre in Italia il primo volume è disponibile da fine maggio grazie a J-POP. La storia inizia in maniera soprannaturale, con tutti gli abitanti di una prefettura giapponese che una mattina si ritrovano inspiegabilmente rimpiccioliti. Tra di essi vi è Yukko, una giovane che decide di scappare con il suo fedele cane Poco, incontrando lungo il tragitto Alice, misteriosa ragazza straniera che per qualche motivo è a suo agio in questa situazione. Liberamente ispirato alla famosa opera di Lewis Carroll, Wonderland propone sì all’inizio vari cliché del genere apocalittico, ma in seguito sviluppa una trama in cui viene mostrata anche la precarietà delle relazioni umane in questo scenario di sopravvivenza, nonché i vari pericoli che porta la natura. Il tutto accompagnato da uno stile di disegno molto attento ai dettagli delle ambientazioni.

5. Nejishiki

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Capolavoro datato 1968 del maestro del gekiga Tsuge Yoshiharu e considerato uno dei fumetti più influenti della storia del manga, è stato pubblicato finalmente in Italia a inizio giugno da Oblomov Edizioni. Come buona parte delle opere di questo genere, anche Nejishiki prende molto dalla tradizione artistica europea di inizio secolo, offrendo un racconto onirico su sfondi realistici ma disposti in modo casuale e confuso, come nell’arte metafisica. La storia comincia con un ragazzo mezzo nudo perso su una spiaggia e con un braccio punto da una medusa. Dato che la ferita continua a sanguinare, il giovane cerca un medico per tutto il villaggio limitrofo, senza però trovarlo. Il protagonista vaga così senza un posto al mondo, in un’ambientazione surreale e apocalittica che rappresenta in pieno il disagio del dopoguerra che ancora imperversava in quegli anni. La vita quotidiana diventa un incubo, ancora più accentuato dalle macerie che caratterizzano parte del paesaggio. Un altro aspetto presente nel fumetto e tipico del gekiga è la totale assenza di espressione del protagonista, che rimane sempre con uno sguardo fisso, né arrabbiato né sorridente, facendo dunque leva sull’empatia.

 

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