Kiseijū – L’ospite indesiderato

Kiseijū – L’ospite indesiderato (Kiseijū 寄生獣) è un seinen manga del 1988 realizzato da Hitoshi Iwaaki e serializzato dapprima su Morning Open Zōkan e poi su Afternoon di Kōdansha fino al 1995. Questa serie, in realtà, ha avuto un boom in termini di fama e notorietà solamente negli ultimi anni, grazie a due film live action e, soprattutto, all’ottimo adattamento animato di 24 episodi prodotto dalla Madhouse tra il 2014 e il 2015.

 Attualmente in Italia i diritti della versione cartacea sono in mano a Goen, mentre l’anime è stato acquistato da Dynit.

Kiseijū è una storia prevalentemente fantascientifica, ma che abbraccia diversi generi e sviscera, più o meno approfonditamente, svariate tematiche. Un giorno sul pianeta Terra giungono dei misteriosi parassiti alieni dalla forma che ricorda vagamente quella di un vermiciattolo. Il loro obiettivo è insediarsi all’interno dei corpi degli esseri umani per poter raggiungere il cervello e prendere il controllo del malcapitato. Anche al protagonista, Shinichi Izumi, studente di diciassette anni che vive a Tōkyō con i suoi genitori, sta per capitare la stessa sorte. Ma grazie a un laccetto degli auricolari riesce a fermare l’avanzata del parassita entrato nel suo corpo attraverso il braccio destro. Quando Shinichi si sveglia la mattina seguente, scopre un fatto incredibile: il parassita è rimasto vivo, è intelligente e ha preso il controllo del suo braccio! Comincerà quindi un’incredibile convivenza tra Shinichi e Migi (così viene battezzato l’alieno, dato che migi 右 significa “destra” in giapponese), poiché la morte del ragazzo equivarrebbe alla morte del parassita. Quest’ultimo evolverà sempre più fino a imparare a parlare e a ragionare, e donerà una forza fisica incredibile al giovane Shinichi. Migi è anche in grado di mutare forma e di trasformare il braccio destro del ragazzo in una vera e propria macchina da guerra. Agli altri parassiti, che hanno invece preso il pieno controllo delle persone da loro infestate, la presenza del duo non sarà molto gradita, e faranno quindi di tutto per eliminarli. L’obiettivo della coppia è chiaro: sopravvivere distruggendo l’organizzazione di parassiti che sta cercando di prendere il controllo della città!

Oltre agli aspetti puramente fantascientifici, sono anche presenti molti momenti in cui a fare da padroni sono lo splatter e il grottesco, con tanto di scene di cannibalismo. I combattimenti con i parassiti sono decisamente violenti e ricchi di azione, e il loro orribile aspetto contribuisce a infondere tensione e paura. Sembrerà incredibile, ma in mezzo a tutta questa adrenalina ci sono anche momenti puramente romantici e/o sentimentali, nei quali un ruolo chiave verrà svolto dai vari personaggi secondari che avranno a che fare con Shinichi e Migi, in particolare Satomi Murano, la ragazza di cui il giovane si innamora. Ma non è tutto. Infatti, soprattutto nelle fasi finali della vicenda, Kiseijū lancia allo spettatore/lettore un messaggio molto importante, seppur pessimista: il vero “ospite indesiderato” è il parassita o è invece l’essere umano? Dopotutto anche gli uomini hanno sfruttato per i propri scopi e bisogni il pianeta Terra, e non è quindi normale che possa esistere una specie al di sopra di loro nella catena alimentare?

Come ultima cosa va detto che, in fondo, Kiseijū è la storia dell’evoluzione psicologica di Shinichi e di Migi. Entrambi cambieranno radicalmente nel corso dell’avventura rispetto a come erano all’inizio, e questa loro evoluzione comporterà dei cambiamenti sia nel rapporto tra di loro, sia nelle relazioni di Shinichi con gli altri personaggi. Una cosa simile si può dire anche per lo spettatore/lettore: sarà impossibile non avere una propria opinione e non giudicare i personaggi di volta in volta. Kiseijū è una serie che sa intrattenere benissimo e che soprattutto fa riflettere, per questo è davvero consigliata.

 

 
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