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Takeshi Kitano e la sua critica al cinema contemporaneo

11 Novembre 2014
Alessia Cimini


Il sito Screenweek riporta un’interessante intervista fatta a Takeshi Kitano, regista di Dolls (2002) e altri capolavori cinematografici, in occasione del Tokyo International Film Festival dove il maestro ha reso pubbliche le sue opinioni sul cinema giapponese dell’ultimo decennio.

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica, per Takeshi Kitano i giornali e le case di produzione tendono ormai a sottovalutare opere non firmate da grandi autori. Ha confessato di aver subito lui stesso un trattamento simile, prima di ricevere riconoscimenti in ambito internazionale.
Il maestro ha criticato al cinema contemporaneo la mancanza di novità: secondo lui infatti non si trovano più storie originali ma si preferisce attingere dal mondo dei manga e degli anime, per assicurarsi una buona fetta di pubblico e un buon successo di mercato. Ha confessato inoltre di non essere un grande amante dell’animazione e in particolare del lavoro di Hayao Miyazaki.
L’augurio che il regista lascia alla nuova generazione di cineasti è quello di “reinventare il cinema, trovando nuovi modi di espressione”.
 

Fonte: Screenweek

 

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