Salta al contenuto principale

NipPop

Ritorna il brand Felissimo con una nuova proposta di design eccentrica: appartamenti a misura di gatto

10 Aprile 2020
Matteo Zucchi

Dopo tanta oggettistica bizzarra Felissimo propone forse la più intrigante (e costosa) delle loro stranezze. In collaborazione con l’impresa edile Wada Kosan ha realizzato un condominio in cui tutti gli appartamenti sono progettati in base alle esigenze dei felini. Lo spazio è di soli 31 metri quadri ma per un single in compagnia del suo micio sono più che sufficienti.

Dopo aver proposto per ogni possibile accessorio domestico una reinterpretazione eccentrica, last but not least la linea di asciugamani a tema noodle, l’azienda Felissimo di Kōbe ha alzato la posta e, in collaborazione con l’impresa edile Wada Kosan, ha progettato un condominio a misura di micio. Non nuovo a bizzarri prodotti a tema felino (da cui ovviamente il nome), il brand giapponese ha già collaborato l’anno scorso con Wada Kosan per costruire nell’area urbana di Kōbe delle villette la cui struttura fosse pensata per conformarsi alle abitudini dei gatti e, probabilmente soddisfatte dall’esperimento, ora le due aziende si sono concentrate su un progetto ancora più ambizioso. I ben 12 appartamenti del nuovo complesso si caratterizzano per offrire il medesimo comfort per felini delle più grandi villette, risultando nel frattempo molto più accessibili per la legione di single che si accompagna a un amico a quattro zampe per combattere la solitudine.

Il progetto, che porta il nome di Waco Le Viano tarumi Shirogayama neko no ie, propone abitazioni di circa 31 metri quadri pensate appositamente per ospiti singoli, oltre ovviamente ai compagni felini, caratterizzate quindi da spazi molto ristretti, ad eccezione dell’ampio salotto. Questo è di base arredato da piattaforme alle pareti per rendere facile la salita dei mici fino all’area sopraelevata adibita al loro gioco e riposo, collegata in alcuni appartamenti a un piccolo solaio. Tutti gli spazi abitativi comprendono cucinino, camera da letto, doccia e bagno con un vano a scomparsa dove collocare la lettiera. La progettazione a misura di gatto è evidente nell’uso di una porta scorrevole di vetro che separa l’appartamento dall’ingresso per evitare fughe impreviste dei felini e nel parquet particolarmente morbido per ridurre al minimo la possibilità di graffi. Gli appartamenti si articolano in ben sei tipologie in base alla configurazione degli spazi, alla presenza di un piccolo piano superiore e alle dimensioni dell’area adibita ai mici. Sono tutti accomunati dal prezzo: a circa 500 euro al mese tutti i gattofili, perlomeno quelli giapponesi, potranno godersi i propri momenti relax in compagnia dei loro soffici amici, in uno spazio creato apposta per loro.

Fonte: Soranews24

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

Dietro la maschera: “Persona 5” e la società giapponese contemporanea

Persona 5 (ペルソナ5, Perusona Faibu), sesto capitolo nonché punta di diamante della serie Persona, è un Japanese Role-playing Game (JRPG) nato nel 2016 dalla direzione e sceneggiatura di Hashino Katsura, affiancato da Yamamoto Shinji e Tanaka Yuichirō. Prodotto dall’azienda videoludica giapponese Atlus e dalla divisione P-studio, la serie venne inizialmente pensata come spin-off di Shin Megami Tensei (真・女神転生) nel 1996, per poi superare quest’ultimo in popolarità. Grazie alla fusione tra elementi culturali giapponesi e trama soprannaturale, Persona 5 si è affermato come uno dei JRPG migliori degli ultimi anni, distinguendosi soprattutto per la critica sociale rivolta alle grandi istituzioni – il sistema giudiziario, la scuola, la famiglia e la politica – e alle problematiche del Giappone contemporaneo.

Leggi tutto

Il jōruri, un’arte dal cuore di legno

Il bunraku, in origine chiamato jōruri, è una delle forme di teatro più importanti del teatro tradizionale giapponese, caratterizzata dall’uso di burattini e da una complessa combinazione di narrazione e musica. Nato nel periodo Edo (1603-1868) dal gusto della nuova classe emergente dei mercanti, questo genere teatrale riflette l’incontro tra diverse tradizioni artistiche e lo sviluppo culturale del Giappone dell’epoca.

Leggi tutto

“Nel paese delle donne selvagge” di Matsuda Aoko: il folklore tradizionale giapponese interpretato in chiave femminista

Matsuda Aoko, traduttrice e scrittrice giapponese, è conosciuta per la sua estetica satirica e fortemente femminista. Ha riscontrato il suo primo grande successo con La donna muore (Onna ga shinu) del 2019, finalista allo Shirley Jackson Award. È però con la sua ultima opera Nel paese delle donne selvagge (2021) che si afferma nel panorama della letteratura femminile e fantasy mondiale.

Leggi tutto