Salta al contenuto principale

NipPop

Nuovo appuntamento al CinemaRitrovato con “i colori del Giappone”

18 Giugno 2016
Ester De Anna

È tutto l’anno che aspettiamo il ritorno dell’evento cinematografico che accompagna le nostre serate estive a Bologna: Sotto le stelle del cinema tornerà in Piazza Maggiore oggi, 18 giugno, e incrocerà il programma serale del festival Il #‎CinemaRitrovato (in programma dal 25 giugno al 2 luglio). Come anticipato, quest’anno verrà proiettata la seconda parte della sezione “I colori del Giappone”: Armoniosa Ricchezza. Il cinema a colori giapponese (seconda parte).

Le pellicole proiettate l’anno scorso ci hanno illustrato la varia e sfaccettata esperienza del passaggio al cinema a colori nel Paese del Sol Levante, con i suoi primi esperimenti risalenti al periodo prebellico e, soprattutto, con il cinema commerciale dei primi anni Cinquanta, quando avvenne l’effettivo (e graduale) passaggio al colore.

Il programma di quest’anno del #CinemaRitrovato ci propone alcuni dei migliori film girati quando il cinema giapponese ha ampliato la produzione a colori. Questa seconda rassegna celebrerà la bellezza delle pellicole e documenterà come la nuova tecnica avesse la perfetta carica espressiva per illustrare l’esperienza di un Giappone in rapida trasformazione.

Il programma di questo imperdibile percorso è stato curato da Alexander Jacoby e Johan Nordström, in collaborazione con il National Film Center di Tokyo, e prevede la prossima proiezione dei seguenti film:

Senninbari (The Thousand-Stitch Belt, 1937) di Genjiro Saegusa

Karumen kokyo ni kaeru (Carmen Comes Home, 1951) di Keisuke Kinoshita

Natsuko no Boken (Natsuko’s Adventure in Hokkaido, 1953) di Noburo Nakamura

Midori haruka ni (Far off in the Green, 1955) di Umetsugu Inoue

Shin Heike Monogatari (New Tales of the Taira Clan, 1955) di Kenji Mizoguchi

Yoru no Kawa (Night River, 1956) di Kozaburo Yoshimura

Jazz musume tanjo (A Jazz Girl Is Born, 1957) di Masahisa Sunohara

Kiiroi Karasu (The Yellow Crow, 1957) di Heinosuke Gosho

Akai Jinbaori (The Scarlet Cloak, 1958) di Satsuo Yamamoto

Narayama Bushiko (The Ballad of Narayama, 1958) di Keisuke Kinoshita

Ecco a voi un piccolo assaggio di quello che ci aspetta, con il trailer del famosissimo Karumen kokyo ni kaeru:

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

Dietro la maschera: “Persona 5” e la società giapponese contemporanea

Persona 5 (ペルソナ5, Perusona Faibu), sesto capitolo nonché punta di diamante della serie Persona, è un Japanese Role-playing Game (JRPG) nato nel 2016 dalla direzione e sceneggiatura di Hashino Katsura, affiancato da Yamamoto Shinji e Tanaka Yuichirō. Prodotto dall’azienda videoludica giapponese Atlus e dalla divisione P-studio, la serie venne inizialmente pensata come spin-off di Shin Megami Tensei (真・女神転生) nel 1996, per poi superare quest’ultimo in popolarità. Grazie alla fusione tra elementi culturali giapponesi e trama soprannaturale, Persona 5 si è affermato come uno dei JRPG migliori degli ultimi anni, distinguendosi soprattutto per la critica sociale rivolta alle grandi istituzioni – il sistema giudiziario, la scuola, la famiglia e la politica – e alle problematiche del Giappone contemporaneo.

Leggi tutto

Il jōruri, un’arte dal cuore di legno

Il bunraku, in origine chiamato jōruri, è una delle forme di teatro più importanti del teatro tradizionale giapponese, caratterizzata dall’uso di burattini e da una complessa combinazione di narrazione e musica. Nato nel periodo Edo (1603-1868) dal gusto della nuova classe emergente dei mercanti, questo genere teatrale riflette l’incontro tra diverse tradizioni artistiche e lo sviluppo culturale del Giappone dell’epoca.

Leggi tutto

“Nel paese delle donne selvagge” di Matsuda Aoko: il folklore tradizionale giapponese interpretato in chiave femminista

Matsuda Aoko, traduttrice e scrittrice giapponese, è conosciuta per la sua estetica satirica e fortemente femminista. Ha riscontrato il suo primo grande successo con La donna muore (Onna ga shinu) del 2019, finalista allo Shirley Jackson Award. È però con la sua ultima opera Nel paese delle donne selvagge (2021) che si afferma nel panorama della letteratura femminile e fantasy mondiale.

Leggi tutto