NipPop

Asian Film Festival – Una rassegna cinematografica presso la Cineteca di Bologna

30 Novembre 2017
NipPop Staff

Asian Film Festival – II Parte

Rassegna cinematografica

Bologna, dal 6 al 9 dicembre 2017

Cinema Lumière, Piazzetta P. P. Pasolini 2/b, 40122 Bologna

La Fondazione Cineteca di Bologna dà il via alla seconda parte della quattordicesima edizione del festival dedicato al cinema asiatico organizzato dal Cineforum Robert Bresson (la prima parte si è svolta con successo a giugno, in concomitanza con la Taiwan week). Nel programma sono presenti film da quattro paesi dell’Estremo Oriente: Filippine, Giappone, Corea del Sud e Cina.
Brillante Mendoza, Kim Ki-duk, Lav Diaz e Kiyoshi Kurosawa sono alcuni dei grandi registi già affermati dei film proiettati e tra i titoli più importanti troviamo il pluripremiato Bangkok Nites e la sorpresa 7 Days Graffiti dell’esordiente cinese Hanjian Liang.

FILM GIAPPONESI IN PROGRAMMA:

Giovedì 7 dicembre   ore 17.30
“DAGUERROTYPE”

(Le Secret de la chambre noire, Francia-Belgio-Giappone/2016) di Kiyoshi Kurosawa (131’)

Alle porte di Parigi, un fotografo tormentato dalla morte della moglie, ricrea ossessivamente antichi dagherrotipi a grandezza naturale, in cui riversa transfert di vita dei propri soggetti. Kiyoshi Kurosawa indaga la natura fantasmatica dell’immagine fotografica e i tormenti interiori che è capace di scatenare. Suo primo film realizzato al di fuori del Giappone, si ricollega alla tradizione dei kaidan (le storie dei fantasmi giapponesi che tornano per vendicarsi dei vivi) e si accorda a toni e atmosfere da letteratura e cinema gotico, per poi sdoppiarsi, come in un gioco di specchi, in un noir contemporaneo, sottilmente hitchcockiano, in cui bionde creature sembrano vivere due volte.
Lingua originale con sottotitoli.

Giovedì 7 dicembre   ore 22.30
“STOP”

(Seu-top, Corea del Sud-Giappone/2016) di Kim Ki-duk (85’) – Anteprima

Miki e Sabu vengono evacuati da Fukushima a causa delle radiazioni. Miki è incinta: pensa di abortire, poi cambia idea. Sabu fa il percorso inverso. La coppia va in crisi. Prima produzione giapponese del coreano Kim Ki-duk, è la sua opera più autarchica, interamente autoprodotta e a basso budget. Eco-thriller e dramma intimista su un ‘inceppamento’ a più livelli (privato, socio-politico e cinematografico), è una riflessione, ai limiti del ‘manifesto’ politico, sulla violenza degli individui e delle istituzioni, e sullo sbandamento psicologico che segue un disastro, qui causato dall’invadenza della civiltà sulla natura.
In collaborazione con Milano Film Network – Distribution.
Lingua originale con sottotitoli.

Sabato 9 Dicembre ore 18.30
“BANGKOK NITES”

(Thailandia-Laos-Giappone-Francia/2017) di Tomita Tatsuya (183’)

Luck è una delle regine del quartiere a luci rosse di Thaniya Road, a Bangkok. Dal suo lussuoso appartamento, mantiene la famiglia nella regione dell’Isan, una delle più povere del paese, al confine col Laos, ma anche vivace crocevia di culture, razze e tradizioni diverse. Luck ritrova Ozawa, un cliente giapponese di cui s’era invaghita anni prima. Insieme fanno visita alla famiglia di lei, in un piccolo villaggio segnato dalle cicatrici del colonialismo. Katsuya Tomita gioca sul doppio registro del road movie e del coming of age di Luck. L’equilibrio riesce perfettamente, con momenti di ironia, d’intensa drammaticità e uno sguardo mai compiaciuto né voyeuristico.

——-

Per il programma completo http://www.cinetecadibologna.it/asianfestival2017/ev/programmazione

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/337014693435000/

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

Takopi’s Original Sin: la speranza di un futuro più luminoso

Takopi’s Original Sin (タコピーの原罪 – Takopī no Genzai) di Taizan 5, manga pubblicato tra il 2021 e il 2022 sulla piattaforma digitale Shōnen Jump+ e successivamente adattato in una serie anime nel 2025, affronta con toni crudi e disarmanti temi come bullismo, abusi domestici e solitudine infantile. Attraverso l’incontro tra la piccola Shizuka e l’alieno Takopi, l’opera mette in discussione il semplice binarismo tra vittima e carnefice e propone una riflessione sulla violenza sistemica che colpisce l’infanzia, contrapponendo l’estetica kawaii a una narrazione profondamente tragica e rivelando come empatia e comunicazione possano diventare l’unico possibile spiraglio di speranza.

Leggi tutto

Namamiko – L’inganno delle Sciamane: un peculiare e inquietante spazio di rivendicazione femminile

Namamiko. L’inganno delle sciamane (なまみこ物語 – Namamiko monogatari) di Enchi Fumiko, una delle voci più importanti della letteratura femminile giapponese del secolo scorso, è stato pubblicato in Giappone nel 1965, e uscito in Italia nel 2019 tradotto da Paola Scrolavezza per Safarà editore. Romanzo storico di particolare costruzione e intreccio, riprende una delle più celebri ambientazioni del Giappone antico, la corte imperiale, e all’interno dei suoi palazzi dà voce ai personaggi che più sono rimasti oscurati e silenziati all’interno della letteratura tradizionale: le donne.

Leggi tutto

Far East Film Festival 28 – Novità dell’edizione 2026!

Dal 24 aprile al 2 maggio 2026 a Udine si terrà la 28esima edizione del Far East Film Festival (FEFF), intitolata “Un nuovo racconto dell’Asia”. Con un programma ricchissimo e una forte identità culturale, il festival continua a raccontare l’Asia contemporanea attraverso uno sguardo plurale capace di unire storie, volti e sensibilità diverse sotto l’impronta cinematografica.

Leggi tutto