NipPop

Artisti da tutto il mondo realizzano una cover di The Real Folk Blues per beneficenza

3 Maggio 2020
Matteo Zucchi

Cowboy Bebop parla di un’umanità separata e sparsa per il cosmo, durante tempi bui. Per questa ragione il sound designer Mason Lieberman e la compositrice Kanno Yōko hanno deciso di reinterpretare, con decine di artisti da ogni parte del globo, la sua iconica ending The Real Folk Blues – in occasione di una raccolta fondi a favore della CDC Foundation.

Cowboy Bepop è probabilmente fra gli anime più importanti di tutti i tempi, il perfetto spartiacque fra la fase di trasformazione della metà degli anni ’90, la cosiddetta ‘nuova animazione seriale’, e il successivo periodo di standardizzazione, ancora caratterizzato dall’alta qualità media dei prodotti. Forse non si potrà mai smettere di parlare di questa serie, che ha rielaborato decenni di storia dell’animazione e li ha inseriti dentro una narrazione solo apparentemente tradizionale, mentre in realtà colpisce per la sua originalità anche oggi, durante la piena affermazione del paradigma della narrazione orizzontale. E infatti a più di vent’anni dalla prima distribuzione, il capolavoro di Watanabe Shin’ichirō è stato scelto dal veterano del sound design videoludico Mason Lieberman per realizzare una traccia che mettesse insieme molti dei più affermati artisti dell’industria degli anime col fine di sostenere una raccolta fondi a supporto delle misure di prevenzione contro la diffusione del COVID-19.

Quando si pensa a un’ending che rappresenti al meglio l’atmosfera dell’animazione giapponese degli anni ’90, The Real Folk Blues è il brano che viene più facilmente in mente, caratterizzato com’è dall’equilibrato e raffinato pastiche di generi e registri che rispecchia quello della serie di cui chiude le puntate. L’iconicità della canzone ha spinto Lieberman e Kanno Yōko, autrice dell’originale e compositrice fra le più affermate del Giappone, a organizzare una vera e propria orchestra che fornisse una reinterpretazione adatta ai tempi che stiamo vivendo. Oltre alla band di nove elementi della musicista, The Seabelts, sono stati coinvolti noti cantanti, fra i quali la idol Shihori, Úyanga Bold, nota per la sua collaborazione con Hans Zimmer, e il doppiatore Raj Ramayya, e rapper come Substantial e Mega Ran. Impossibile non citare poi la partecipazione, con un breve brano spoken work e le considerazioni conclusive, di Beau Billingslea e Steve Blum, rispettivamente le voci di Jet Black e Spike Spiegel nella versione anglosassone di Cowboy Bebop.

Anche dal punto di vista dei musicisti non sono pochi i talenti celebri coinvolti. Sono molti i nomi da ricordare, dal veterano della composizione di colonne sonore videoludiche Aoki Masahiro, responsabile del mixing, al flautista Kevin Penkin, noto per aver realizzato le musiche di Made in Abyss, passando per il sassofonista Zac Zinger e il suonatore di synth e sound designer Jason Walsh. La mastodontica collaborazione tra artisti ha avuto il supporto di Funimation, detentrice dei diritti di Cowboy Bebop in Nord America, e di Sunrise, lo studio di animazione della serie, col fine di dare piena ufficialità all’ambiziosa raccolta fondi voluta da Mason Lieberman a favore della CDC Foundation. Questa è l’organizzazione non governativa che si occupa di organizzare e gestire le donazioni al Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del governo statunitense.

Lieberman ha definito la registrazione della cover di The Real Folk Blues un tributo al valore storico del brano e una sua risignificazione all’interno di un simile esempio di collaborazione internazionale in un’epoca di crisi. Per coloro che fossero interessati a collaborare alla raccolta fondi si può acquistare il brano su Bandcamp, in attesa della diffusione sulle principali piattaforme streaming a partire dall’8 maggio. Per chi volesse contribuire maggiormente e al contempo conservare un ricordo di questo gesto, è possibile preordinare un’edizione in vinile del singolo dallo store di QRates.
You’re gonna carry that weight.

Fonti: Anime News Network, Geek Culture

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