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NipPop

Nintendo Switch: dubbi e aspettative

26 Ottobre 2016
Enrica Fiacchi

Dopo mesi di attesa e mistero sul fantomatico progetto NX della casa videoludica di Kyoto, il 20 ottobre si è alzato il sipario su Nintendo Switch, una console ibrida che unisce la comodità di un dispositivo portabile alla potenza di un apparecchio fisso. La presentazione avrà luogo durante una trasmissione live in tutto il mondo il 13 Gennaio 2017.

Dopo il flop di WiiU, la Nintendo doveva cambiare rotta e immettere nel mercato un prodotto innovativo capace di guadagnarsi un buon bacino di utenti senza farsi schiacciare dalla concorrenza Sony e Microsoft. In tutti questi anni la compagnia giapponese ha sempre avuto successo con le linee portable: dal Game Boy al 3DS, grazie anche al grande successo di Pokémon, la concorrenza non è riuscita a tenersi al passo con il concetto Nintendo di “portabilità”. Così la casa di Kyoto, dalle ceneri di WiiU, ha deciso di creare una versione migliorata e flessibile, Nintendo Switch.

Quali sono quindi i punti di forza del prodotto Nintendo in uscita a Marzo 2017? 

Di certo la spiccata portabilità e la personalizzazione dell’apparecchio sono un punto a favore per Switch. Quante volte a un videogiocatore succede di dover interrompere una sessione di gioco sul più bello per impegni fuori casa? Con la nuova console Nintendo il problema è risolto. Una volta collegati i supporti laterali al display centrale si può riprendere a giocare ovunque scegliendo la tipologia di controller preferita.

Un altro aspetto positivo è il grande interesse che le terze parti stanno nutrendo per questo dispositivo ibrido. La Nintendo finora ha, infatti, avuto poco appoggio, in particolare per le console casalinghe, dai third party. Switch ha invece convinto gli sviluppatori a credere nel progetto, tanto da confermare le loro collaborazioni già dal primo annuncio ufficiale. Vedere un titolo come Skyrim nel reveal ha fatto impazzire sia i fan accaniti Nintendo sia gli outsiders, creando molte aspettative per porting futuri e collaborazioni non usuali per Nintendo, finora targata come casa videoludica per bambini. Gli sviluppatori di Kyoto non potevano più permettersi di rimanere fossilizzati solo su titoli come Mario, Pokémon o The Legend of Zelda: un’apertura verso l’esterno era assolutamente necessaria.

I potenziali acquirenti stanno riponendo anche molte attese nella collaborazione con NVIDIA Corporation, azienda produttrice di processori grafici, schede madri e componenti per PC e console. Switch avrà, infatti, una versione appositamente personalizzata del processore NVIDIA Tegra già collaudato su portatili, smartphone e tablet.

I presupposti per un successo ci sono tutti ma, non essendo ancora disponibili le specifiche tecniche e le reali prestazioni della console, sorgono molti dubbi in proposito, per esempio sulla durata della batteria. Una console portatile che fa girare titoli pesanti come The Legend of Zelda: Breath of the wild o Skyrim dovrebbe avere una potenza notevole e una batteria non indifferente. La Nintendo sarà riuscita a ottimizzare il tutto in un dispositivo così piccolo e portatile? O al contrario il giocatore si ritroverà a dover cercare in continuazione prese di corrente per non interrompere dopo poco tempo le sessioni di gioco?

Un’altra grande incognita è il prezzo. Per realizzare un prodotto del genere, i costi non sono certo bassi e quindi il prezzo finale non sarà, probabilmente, fra i più economici. Switch, al momento dell’uscita sugli scaffali, troverà una concorrenza spietata nelle console gaming Sony e Microsoft. Per invogliare all’acquisto, la Nintendo dovrà offrire un prezzo competitivo per far capire ai consumatori che Switch è economica e allo stesso tempo innovativa e performante.

Certamente il nuovo apparecchio Nintendo pare avere tutto il potenziale per essere un dispositivo di successo adatto a diverse tipologie di giocatore ma, per ora, le informazioni rivelate ufficialmente sono ancora troppo poche per comprendere l’effettivo valore di Switch. Bisognerà quindi attendere una presentazione o una conferenza più esaustiva per tirare le somme su quest’ultima creazione della casa videoludica di Kyoto.

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