Salta al contenuto principale

NipPop

Monster Hunter: che la caccia abbia inizio!

13 Marzo 2017
Lorenzo Piani

Chi di voi, per propria fantasia o sotto l’influenza di film o libri, non ha mai immaginato di essere un cacciatore all’inseguimento di un enorme e feroce mostro? In Monster Hunter questo è possibile.

Ma che cos’è Monster Hunter (モンスターハンター)? Franchise della casa di produzione videoludica CAPCOM, è una serie di Action RPG (role-playing game) che affonda le proprie radici nella console Playstation 2, con il suo primo titolo uscito in Italia nel 2005.

Peculiare novità che ha portato Monster Hunter in vetta alle classifiche di vendita giapponesi è la pressoché “infinita” durata del gioco, oltre a un intenso utilizzo della modalità online per multigiocatore, già presente nella Playstation 2 ma poco utilizzata per i titoli di quegli anni. Il giocatore si trova a impersonare un cacciatore in un mondo fantastico alle prese con diverse tipologie di mostri che minacciano la quiete di diversi villaggi: suo compito è quindi quello di accettare le richieste dei capi-villaggio (tramite determinate missioni a tempo) e abbattere, o catturare, il mostro di turno. Il titolo ha introdotto anche altre innovazioni nel genere, quali l’assenza totale di un livello del personaggio (a eccezione di una forma di avanzamento di “grado” per poter cacciare mostri sempre più forti) e la possibilità di utilizzare diversi tipi di armi, senza quindi cambiare la “classe” del personaggio stesso (caratteristica principale di molti giochi di ruolo). Il cacciatore ha a disposizione una vasta scelta di armi e armature tra cui scegliere in base alle proprie abilità o alla tipologia di mostro da affrontare.

Come è possibile dunque riuscire ad affrontare mostri sempre più difficili? Il cacciatore ha la possibilità di raccogliere materiali, dall’ambiente circostante o dai mostri abbattuti, per creare o potenziare la propria armatura e le proprie armi.

I mostri presenti nei vari titoli della serie sono stati creati da zero, anche se in molti di essi si possono notare numerose influenze dal mondo mitologico e folkoristico sia occidentale sia asiatico, dal Qilin al Leviatano. Ogni mostro presenta caratteristiche e abilità uniche, come quella di attirare fulmini o generare fiamme dal proprio corpo per rivolgerli contro il malcapitato cacciatore di turno. Alcuni di loro sono in grado di volare, altri di nuotare addirittura nella sabbia del deserto o nella lava di un vulcano, e possono avere le dimensioni di un gatto oppure essere mostri che farebbero invidia a quello de Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne.

Punto di forza di Monster Hunter è la componente di gioco online: un giocatore potrà collegarsi tramite internet (oltre ad avere a disposizione una connessione locale nel caso delle console portatili) per formare un gruppo di massimo 4 cacciatori con i quali affrontare missioni e mostri di difficoltà crescente. Negli ultimi capitoli della serie, Monster Hunter 4 Ultimate e Monster Hunter Generations, è stata accentuata anche la trama interna al videogioco, che fino al quel momento aveva un ruolo prettamente marginale e spesso ignorato. Il successo del gioco ha generato numerosi titoli di case videoludiche differenti negli anni seguenti che si sono liberamente ispirati alla serie: God Eater, Toukiden, Freedom Wars, Dragon’s Dogma e molti altri. Oltre ad essere un videogioco, Monster Hunter grazie al suo successo è diventato un anime (Monster Hunter Stories: Ride On) e ha generato diversi manga (tra cui Monster Hunter Epic, di Ryota Fuse, pubblicato in Italia da J-Pop e Monster Hunter Orage, di Hiro Mashima e pubblicato in Italia da GB Publishing). È anche in produzione un live action hollywoodiano, ambientato tuttavia nel mondo moderno, diretto da Paul W. S. Anderson e prodotto da Jeremy Bolt, entrambi già reduci dalla produzione di un altro importante film basato su un videogioco CAPCOM: Resident Evil.

La serie ha ottenuto un enorme successo sin dal suo primo titolo, riuscendo a non perdere i fan guadagnati nonostante i diversi cambi di piattaforma, da Sony (Playstation 2 e PSP) a Nintendo (Wii, WiiU e Nintendo 3DS), e ha rilasciato gli ultimi titoli all’estero proprio grazie alla forte presenza di fan in Europa e America (tra cui la community italiana di Monster Hunter Square), per quanto diversi elementi della serie rimangano un’esclusiva del Giappone. In ogni titolo pubblicato la CAPCOM ha cercato di migliorare diversi aspetti del gioco, dai comportamenti dei mostri alle abilità e mosse disponibili per i cacciatori, e non accenna a voler terminare la produzione di questa serie: infatti il 18 Marzo uscirà in Giappone il nuovo Monster Hunter Double Cross.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

Dietro la maschera: “Persona 5” e la società giapponese contemporanea

Persona 5 (ペルソナ5, Perusona Faibu), sesto capitolo nonché punta di diamante della serie Persona, è un Japanese Role-playing Game (JRPG) nato nel 2016 dalla direzione e sceneggiatura di Hashino Katsura, affiancato da Yamamoto Shinji e Tanaka Yuichirō. Prodotto dall’azienda videoludica giapponese Atlus e dalla divisione P-studio, la serie venne inizialmente pensata come spin-off di Shin Megami Tensei (真・女神転生) nel 1996, per poi superare quest’ultimo in popolarità. Grazie alla fusione tra elementi culturali giapponesi e trama soprannaturale, Persona 5 si è affermato come uno dei JRPG migliori degli ultimi anni, distinguendosi soprattutto per la critica sociale rivolta alle grandi istituzioni – il sistema giudiziario, la scuola, la famiglia e la politica – e alle problematiche del Giappone contemporaneo.

Leggi tutto

Il jōruri, un’arte dal cuore di legno

Il bunraku, in origine chiamato jōruri, è una delle forme di teatro più importanti del teatro tradizionale giapponese, caratterizzata dall’uso di burattini e da una complessa combinazione di narrazione e musica. Nato nel periodo Edo (1603-1868) dal gusto della nuova classe emergente dei mercanti, questo genere teatrale riflette l’incontro tra diverse tradizioni artistiche e lo sviluppo culturale del Giappone dell’epoca.

Leggi tutto

“Nel paese delle donne selvagge” di Matsuda Aoko: il folklore tradizionale giapponese interpretato in chiave femminista

Matsuda Aoko, traduttrice e scrittrice giapponese, è conosciuta per la sua estetica satirica e fortemente femminista. Ha riscontrato il suo primo grande successo con La donna muore (Onna ga shinu) del 2019, finalista allo Shirley Jackson Award. È però con la sua ultima opera Nel paese delle donne selvagge (2021) che si afferma nel panorama della letteratura femminile e fantasy mondiale.

Leggi tutto