NipPop

Ketsuekigata-kun: parlare di… sangue non è mai stato così divertente!

27 Giugno 2015
Valeria Rossini

 

Immaginatevi una presentazione informale, una chiacchierata con un nuovo amico: cosa pensereste se tra le solite domande introduttive vi venisse chiesto quale sia il vostro gruppo sanguigno di appartenenza?

In Giappone esiste una linea di pensiero per cui, oltre all'influenza esercitata dal segno zodiacale cinese o astrale, le caratteristiche di una persona sono definite, a tratti generali, anche dal suo gruppo sanguigno. Le origini di questa credenza si trovano agli inizi del 1900, per poi essere state teorizzate negli anni Venti da Takeji Furukawa e negli anni Settanta da Masahiko Nomi e avere ancora oggi gran successo: come per l'oroscopo, non ci sono fondamenti scientifici alla base, ma il gruppo sanguigno è uno degli strumenti di maggior efficacia per cercare un primo, sicuro approccio con gli altri, anche solo come semplice argomento di conversazione in aggiunta al tempo atmosferico. A dimostrazione di come questa schematizzazione sia diventata di uso comune, basti pensare alle schede personaggio di manga, anime e videogiochi giapponesi, dove spesso viene indicato il gruppo sanguigno, unitamente al segno zodiacale.

 

 

Nel 2013, l'artista coreano Park Dong-Sun, sotto il nickname Real Crazy Man, ha sviluppato il webcomic A Simple Thinking About Blood Type che vede protagonisti i quattro gruppi sanguigni: tipo A il precisino ansioso, tipo B l'individualista sregolato, tipo O il paciere leale e tipo AB il misterioso socievole. Data la ghiotta occasione, nell'estate 2014, in Giappone è stato prodotto da Assez Finaund Fabric e Feel il breve anime Ketsuekigata-kun!, che ispirandosi al fumetto, in 12 puntate si dedica a esplorare alcuni degli stereotipi più comuni in maniera divertita e scanzonata, dando voce ai quattro gruppi e ai loro lati positivi e negativi.

L'anime si compone di corti di circa 3 minuti l'uno, ciascuno incentrato sulle questioni tipiche che possono interessare il telespettatore medio: l'amore, il lavoro, il teamwork, la compatibilità di coppia, la capacità di sopportazione, il denaro e via discorrendo. In linea generale, il povero tipo A si ritroverà a perdere la pazienza più e più volte, pressato da un tipo B pieno di sé e senza freni, mentre il tipo 0 cercherà sempre di far riappacificare gli animi e il tipo AB non ci metterà molto a riportare il tutto nel completo caos.

Un aspetto a suo modo “educativo” è dedicato in sordina a ricordare l'importanza del sangue e delle donazioni, ancora oggi – in Giappone come in altri Paesi – spesso in sottonumero rispetto alle esigenze.

 

Ketsuekigata-kun! è un prodotto leggero, godibile e spassoso per trascorrere una mezz'ora di risate: vi verrà voglia di chiedere a tutti i vostri amici di che gruppo sanguigno siano, per vedere se realtà e finzione non siano poi così vicini.

 

Sito ufficiale

 
Iscriviti alla nostra Newsletter!

Oltre a rimanere aggiornato sui nostri eventi e le nostre attività, riceverai anche l'accesso a contenuti esclusivi!

Marketing a cura di

Prossimi eventi

Articoli recenti

NipPop X FEFF28: “The Ozu Diaries” di Daniel Raim

Un viaggio nell’universo di Yasujirō Ozu, dove il vuoto si fa immagine e il quotidiano diventa eterno. Attraverso frammenti di diari e luoghi sospesi nel tempo, Daniel Raim ci guida alla scoperta del regista che ha saputo filmare gli invisibili turbamenti del cuore umano.

Leggi tutto

 NipPop X FEFF28: “Tokyo Taxi” di Yamada Yōji

Yamada Yōji, regista novantaquattrenne, è alle prese con la sua novantunesima pellicola. Sarà la sua ultima fatica? Dopo aver visto Tokyo Taxi, c’è da sperare di no, considerando che il film rappresenta una delle sue prove migliori degli ultimi anni. Per questa nuova regia si affida, alla sceneggiatura, a Asahara Yuzō, in una riscrittura del film franco-belga A spasso con Madeleine. Tra gli interpreti troviamo un altro nome storico del cinema giapponese, Baishō Chieko, affiancata dal carismatico Kimura Takuya. Un team che non delude le aspettative.

Leggi tutto

NipPop x FEFF28: “Tiger” di Anshul Chauhan

Tra critica sociale e rappresentazione di una dimensione rurale che fatica ad accettare il diverso, l’ultimo film di Anshul Chauhan ci immerge nella gay scene di Tokyo, tracciando il profilo di un protagonista maturo, sospeso tra le responsabilità che derivano dalla volontà di vivere la propria identità e il bisogno di costruire un nucleo familiare solido.

Leggi tutto