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NipPop

Il femminismo storico de “Il monologo della speziale”

25 Luglio 2025
Andrea Avona

È uscita all’inizio di quest’anno la seconda stagione de Il monologo della speziale, serie anime apparsa per la prima volta nel 2023, e che dopo aver riscosso enorme successo tra il pubblico è stata rinnovata per una nuova stagione. Ma cosa contraddistingue la serie rispetto ai tanti altri prodotti di anime presenti sul mercato?

L’anime è un adattamento dell’omonimo manga pubblicato per la prima volta nel 2017, che a sua volta si rifà ad una serie di light novel scritti da Natsu Hyūga e illustrati da Tōko Shino nel 2011. Il successo dell’opera dimostra l’efficacia del processo di transmediazione nel contesto letterario e artistico giapponese, mostrando un modello diverso da quello euro-americano ma non per questo meno valido.

Sono diversi gli elementi che mettono in risalto Il monologo della speziale rispetto ai numerosi altri anime usciti negli ultimi anni. In primo luogo, la serie presenta una protagonista femminile forte, decisa e disinteressata rispetto all’ambito amoroso. Nonostante vi siano alcune rappresentazioni di eroine di questo tipo nel contesto mediatico moderno, è estremamente raro vedere questi tipi di figure assumere un ruolo centrale all’interno della narrazione, finendo per rimanere invece ai margini. Al contrario, Il monologo della speziale è incentrato sulla vita della protagonista, Maomao, ed è narrato quasi esclusivamente dal punto di vista della ragazza.

I risultati di questo tipo di narrazione sono ciò che contraddistingue l’opera: attraverso lo sguardo di una protagonista nata in condizioni sfortunate e cresciuta divenendo sempre più disillusa nei confronti della società in cui vive, si va a formare una rappresentazione della società cinese del Quindicesimo secolo accurata e per nulla romanticizzata.

L’opera è infatti ambientata nella corte imperiale cinese, luogo in cui Maomao si ritrova dopo essere stata rapita e venduta come schiava. Grazie però alle sue doti di speziale e alle sue conoscenze mediche, la ragazza viene notata dai suoi superiori, e finisce per essere incaricata di compiti sempre più importanti al fine di risolvere misteri e conflitti a corte. È in questo modo che la protagonista vede con i propri occhi l’immensa disparità tra le classi più abbienti e il popolo di più basso rango. Tuttavia, l’opinione di Maomao riguardo alla faccenda rimane coerente con l’epoca in cui l’opera è collocata, evitando di inserire forzatamente posizioni sociali e politiche che sarebbero risultate anacronistiche.

Con lo stesso realismo viene rappresentata la condizione della donna nei contesti della corte e dei quartieri di piacere. Nella serie è facile comprendere come la società patriarcale del tempo impedisse alle donne di scegliere cosa fare delle proprie vite, vedendole quasi esclusivamente come oggetti sessuali o beni di scambio per il raggiungimento di potere economico e politico. Da questo punto di vista, la figura di Maomao suona discordante per la sua crescente fama come medico di corte. Tuttavia, tale discrepanza viene dissolta – almeno in parte – dal realismo cinico della protagonista, la quale ricorda spesso a sé stessa e all’audience come un solo passo falso le potrebbe costare non solo la carriera, ma anche la vita.

Un altro aspetto singolare che rende Il monologo della speziale un’opera originale, è l’attitudine della protagonista nei confronti delle relazioni amorose. Sin dall’inizio viene ribadito più e più volte come Maomao non provi attrazione per gli uomini, mostrandola disinteressata a qualsiasi tipo di rapporto, sessuale o romantico. Questa caratteristica della ragazza si fa più e più forte quando Jinshi, uno dei servitori di corte di più alto rango, oltre che uno degli uomini più ammirati per la propria bellezza ed eleganza, si dimostra interessato nei suoi confronti. Le avance del ragazzo vengono respinte dalla protagonista, lasciando però sempre un margine di dubbio considerevole riguardo ai sentimenti di Maomao. La relazione tra i due protagonisti può quindi essere letta in vari modi, creando un’intrigante tensione che stimola l’interesse dell’audience.

Oltre che dal punto di vista narrativo e tematico, l’opera si distingue per la qualità della produzione e per il doppiaggio di Yūki Aoi (Maomao) e Ōtsuka Takeo (Jinshi). La serie è prodotta da Toho Animation Studio in collaborazione con OLM, presentando disegni curati e dettagliati, con una grande attenzione nei confronti degli abiti e delle ambientazioni per renderli il più possibile storicamente accurati. Per quanto riguarda il doppiaggio, i due attori principali costruiscono in maniera organica e disinvolta le personalità dei loro rispettivi personaggi, contribuendo considerevolmente alla caratterizzazione dei protagonisti.

In conclusione, Il monologo della speziale si dimostra un’opera dall’importanza significativa nel panorama culturale pop giapponese, offrendo vari spunti di riflessione e intrattenendo un pubblico vasto ed eterogeneo.

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