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NipPop

Neo Yokio – Un’occasione mancata?

15 Gennaio 2018
NipPop Staff

Dal mese di settembre su Netflix è disponibile Neo Yokio, una serie televisiva animata il cui promo iniziale l’aveva presentata in maniera alquanto accattivante.

Sotto la direzione di due personalità di spicco quali Kazuhiro Furuhashi (HunterxHunter, Rurōni Kenshin [in Italia Kenshin samurai vagabondo], Kimi no Todoke) e Junji Nishimura (Ranma1/2, LUPIN the Third – Mine Fujiko to iu onna ), il progetto vantava un cast stellare, a partire da celebrità del calibro di Jude Law, Steve Buscemi e Susan Saradon.

Inoltre la scelta delle musiche per la colonna sonora, che spaziano tra sinfonie di Vivaldi e di Bach, davano un’ottima immagine su quello che sarebbe potuto diventare questo prodotto.

Neo Yokio è la città più grande del mondo ed è un labirinto di innovazione culturale e architettonica […] Ovviamente quando è la città più invidiata […] molti problemi sono destinati a sorgere.

Sulla base del trailer, come poteva essere la trama?

Neo Yokio, una New York alternativa, è considerata la città più grande del mondo, al cui interno vivono i magistocratici, discendenti di famiglie druidiche europee, che salvarono la città dai demoni nel 19esimo secolo e che ora sono impegnati nella sua salvaguardia in qualità di esorcisti. Dal loro primo insediamento si sono ormai susseguite diverse generazioni, che si sono garantite l’ingresso e l’integrazione all’interno della società, rivestendo ruoli spesso importanti, il che li ha poi portati a essere considerati come “neo ricchi” da parte degli aristocratici .

Il protagonista della serie è Kaz Kaan, giovane magistocratico, che su richiesta della zia Agatha si occupa degli affari di famiglia, dedicandosi agli esorcismi delle varie figure demoniache che si manifestano in città. Dopo la separazione da Cathy, la sua ex ragazza, è diventato il secondo scapolo più desiderato di Neo Yokio. Ad accompagnarlo ci sarà Charles, il suo maggiordomo robotico, doppiato da Jude Law, che non perde occasione per fornirgli buoni consigli. Ma conosceremo anche la sua vita privata, a partire dalla rottura con Cathy, che lo ha lasciato per un lavoro a San Francisco, seguita dalla partecipazione a varie feste mondane in cui mostra tutto il proprio charme. Ma è qui che incontra la sua nemesi, Arcangelo Corelli, lo scapolo numero uno della città, che vede in Kaz il proprio rivale per eccellenza, e cerca di dimostrare la sua superiorità etichettandolo come “neo ricco” o “acchiappa topi”, termine quest’ultimo utilizzato in maniera dispregiativa perché un tempo i magistrocratici esorcizzavano i topi posseduti dai demoni.

Per quanto le premesse fossero buone, Neo Yokio presta il fianco a più di una critica, già a partire dal trailer. Infatti, a prima vista, il promo faceva intendere allo spettatore che la storia fosse incentrata sugli esorcismi e la lotta contro i demoni. Al contrario, il prodotto finale, offrendo per la maggior parte del tempo una rappresentazione del mondo aristocratico in cui Kaz vive, ha un impatto differente, e sostanzialmente capovolge l’aspettativa iniziale creata dal video promozionale.

In sei episodi molti sono i punti che vengono spiegati, portando come conseguenza a un finale scialbo, se non inutile, che non convincerebbe nessuno a proseguire la visione se mai ci fosse una seconda stagione. A sostegno di questo, possiamo citare il caso di Castlevania, un altro prodotto di casa Netflix, anch’esso uscito l’anno scorso. Questa serie, al contrario di Neo Yokio, in 4 episodi ha presentato trama e personaggi in maniera coerente, mantenendo saldo il filo logico della storia, di base ripresa dal videogioco Akumajō Dorakyura Ekkusu: Gekka no yasōkyoku (all’estero noto come Castlevania: Synphony of the Night). Qui, lo spettatore non solo è spinto a continuare la visione, per sapere cosa accade dopo, ma viene anche indirizzato a cercare informazioni sulla saga del brand per conoscere meglio i vari protagonisti.

In conclusione, gli unici elementi che si salvano sono il comparto sonoro per la cura con cui è stato realizzato, che accompagna lo spettatore con le sinfonie di Vivaldi e Bach, e quello grafico, i cui paesaggi e design dei personaggi risultano decisamente gradevoli. Per il resto, se siete interessati al genere sovrannaturale e ai combattimenti, vi sconsiglio di guardare questa serie perché rimarreste delusi.

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