Asian Film Festival - Una rassegna cinematografica presso la Cineteca di Bologna

 

Asian Film Festival - II Parte

Rassegna cinematografica

Bologna, dal 6 al 9 dicembre 2017

Cinema Lumière, Piazzetta P. P. Pasolini 2/b, 40122 Bologna

La Fondazione Cineteca di Bologna dà il via alla seconda parte della quattordicesima edizione del festival dedicato al cinema asiatico organizzato dal Cineforum Robert Bresson (la prima parte si è svolta con successo a giugno, in concomitanza con la Taiwan week). Nel programma sono presenti film da quattro paesi dell’Estremo Oriente: Filippine, Giappone, Corea del Sud e Cina.
Brillante Mendoza, Kim Ki-duk, Lav Diaz e Kiyoshi Kurosawa sono alcuni dei grandi registi già affermati dei film proiettati e tra i titoli più importanti troviamo il pluripremiato Bangkok Nites e la sorpresa 7 Days Graffiti dell’esordiente cinese Hanjian Liang.

 

FILM GIAPPONESI IN PROGRAMMA:

Giovedì 7 dicembre   ore 17.30
"DAGUERROTYPE"

(Le Secret de la chambre noire, Francia-Belgio-Giappone/2016) di Kiyoshi Kurosawa (131’)

Alle porte di Parigi, un fotografo tormentato dalla morte della moglie, ricrea ossessivamente antichi dagherrotipi a grandezza naturale, in cui riversa transfert di vita dei propri soggetti. Kiyoshi Kurosawa indaga la natura fantasmatica dell’immagine fotografica e i tormenti interiori che è capace di scatenare. Suo primo film realizzato al di fuori del Giappone, si ricollega alla tradizione dei kaidan (le storie dei fantasmi giapponesi che tornano per vendicarsi dei vivi) e si accorda a toni e atmosfere da letteratura e cinema gotico, per poi sdoppiarsi, come in un gioco di specchi, in un noir contemporaneo, sottilmente hitchcockiano, in cui bionde creature sembrano vivere due volte.
Lingua originale con sottotitoli.

 

Giovedì 7 dicembre   ore 22.30
"STOP"

(Seu-top, Corea del Sud-Giappone/2016) di Kim Ki-duk (85’) - Anteprima

Miki e Sabu vengono evacuati da Fukushima a causa delle radiazioni. Miki è incinta: pensa di abortire, poi cambia idea. Sabu fa il percorso inverso. La coppia va in crisi. Prima produzione giapponese del coreano Kim Ki-duk, è la sua opera più autarchica, interamente autoprodotta e a basso budget. Eco-thriller e dramma intimista su un ‘inceppamento’ a più livelli (privato, socio-politico e cinematografico), è una riflessione, ai limiti del ‘manifesto’ politico, sulla violenza degli individui e delle istituzioni, e sullo sbandamento psicologico che segue un disastro, qui causato dall’invadenza della civiltà sulla natura.
In collaborazione con Milano Film Network – Distribution.
Lingua originale con sottotitoli.

 

Sabato 9 Dicembre ore 18.30
"BANGKOK NITES"

(Thailandia-Laos-Giappone-Francia/2017) di Tomita Tatsuya (183’)

Luck è una delle regine del quartiere a luci rosse di Thaniya Road, a Bangkok. Dal suo lussuoso appartamento, mantiene la famiglia nella regione dell’Isan, una delle più povere del paese, al confine col Laos, ma anche vivace crocevia di culture, razze e tradizioni diverse. Luck ritrova Ozawa, un cliente giapponese di cui s’era invaghita anni prima. Insieme fanno visita alla famiglia di lei, in un piccolo villaggio segnato dalle cicatrici del colonialismo. Katsuya Tomita gioca sul doppio registro del road movie e del coming of age di Luck. L’equilibrio riesce perfettamente, con momenti di ironia, d’intensa drammaticità e uno sguardo mai compiaciuto né voyeuristico.
 

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Per il programma completo http://www.cinetecadibologna.it/asianfestival2017/ev/programmazione

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/337014693435000/

 

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